L’addio di Roberto De Zerbi all’Olympique Marsiglia è maturato al termine di settimane tese, segnate da risultati negativi e da un clima sempre più pesante attorno alla squadra. Il club francese ha ufficializzato la separazione parlando di risoluzione consensuale, ma la decisione è arrivata dopo una fase di profonda riflessione interna, accelerata da una serie di prestazioni deludenti in Ligue 1 e in campo europeo.
De Zerbi, fatale la manita subita a Parigi
La posizione dell’allenatore italiano si era indebolita già nei mesi precedenti. A pesare in maniera decisiva è stata anche la netta battuta d’arresto contro il Paris Saint-Germain, una gara che ha evidenziato fragilità e difficoltà nella gestione dei momenti chiave. In Europa, l’eliminazione anticipata dalla Champions League ha ulteriormente incrinato la fiducia della dirigenza. L’OM non è riuscito a superare la fase a gironi, un obiettivo minimo per un club che aveva investito per competere ad alto livello. Il confronto tra De Zerbi, il presidente e la proprietà ha portato alla scelta di interrompere il rapporto prima della conclusione naturale del contratto. Una decisione che, pur definita consensuale, rappresenta di fatto un esonero maturato in un contesto di crescente pressione.
Le responsabilità del tecnico e la pressione del club
Nel bilancio della stagione, le responsabilità di De Zerbi emergono soprattutto sul piano gestionale. Il tecnico italiano, apprezzato per la sua filosofia di gioco offensiva e per la capacità di costruire squadre propositive, non è riuscito a trovare la continuità di risultati necessaria per competere ai massimi livelli. Alcune scelte di formazione e la gestione dei cambi nei momenti di difficoltà sono finite sotto la lente d’ingrandimento, soprattutto nelle partite decisive. Nonostante una percentuale di vittorie comunque significativa rispetto ad altri allenatori recenti dell’OM, la percezione diffusa era quella di una squadra incapace di compiere il salto definitivo. Anche il rapporto con parte dell’ambiente si è progressivamente deteriorato creando un clima di sfiducia.
Prospettive per la prossima stagione
Nonostante l’addio all’Olympique Marsiglia, il profilo di Roberto De Zerbi resta tra i più apprezzati nel panorama europeo. La sua esperienza in Premier League con il Brighton continua a rappresentare un biglietto da visita importante sul mercato degli allenatori. Secondo diversi organi di stampa inglesi, il nome di De Zerbi è già stato accostato a club della Premier League in cerca di un tecnico capace di proporre un calcio offensivo e organizzato. La reputazione costruita in Inghilterra potrebbe facilitare un ritorno immediato oltremanica. Non si escludono nemmeno piste in Serie A o in altri campionati europei di primo piano. Il fatto che la separazione con il Marsiglia sia avvenuta senza strappi ufficiali consente all’allenatore di presentarsi libero sul mercato, con un’immagine professionale ancora solida.
