La Fiorentina vive una fase di grande trasformazione dopo la scomparsa del presidente Rocco Commisso, deceduto a 76 anni lo scorso gennaio a New York. Il club ora guarda avanti cercando di mantenere coesione e stabilità, mentre sul fronte sportivo la squadra combatte per restare in Serie A, obiettivo che resta prioritario per l’intera proprietà e per i tifosi. E solo dopo si potrà anche pensare a un possibile passaggio di proprietà.
Il presente della Fiorentina: prima la salvezza
Dal punto di vista finanziario, la società presenta indicatori solidi: non ha debiti finanziari pesanti e mantiene una struttura contabile sostenibile, elemento che la rende interessante per potenziali investitori. La guida tecnica e amministrativa è del figlio di Commisso nominato nuovo presidente per assicurare continuità alla gestione. La permanenza in massima serie è considerata vitale: non solo per ragioni agonistiche, ma anche per tutela economica e reputazionale dell’intero progetto sportivo. Una retrocessione porterebbe infatti conseguenze pesanti sui ricavi da diritti televisivi, sponsorizzazioni e afflusso di pubblico, diminuendo automaticamente l’attrattività dell’asset societario.
Il valore della Fiorentina: economia, bilanci e infrastrutture
Il valore di mercato della Fiorentina è fra i 350 e 500 milioni di euro. Tra i principali punti di forza economici figura il Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia, considerato uno dei migliori impianti del suo genere in Europa. Un altro elemento potenziale di crescita è il progetto di rinnovamento dell’Artemio Franchi, lo storico impianto fiorentino. Pur restando di proprietà comunale, il nuovo stadio è visto come un’opportunità per incrementare le entrate a partire dalla stagione 2029/2030. Tuttavia, permangono alcune criticità strutturali. Un bacino demografico contenuto e la forte identità regionale limita la diffusione del marchio a livello nazionale e internazionale, aspetto che si riflette anche sul potenziale di ricavi commerciali e sponsorship.
I potenziali compratori: profili e scenari possibili
In vista di una possibile futura cessione del club, diversi investitori potrebbero interessarsi alla Fiorentina. La famiglia Commisso ha chiarito che non esiste un’urgenza di vendere. Ecco perché qualsiasi decisione sarà presa in presenza di un progetto con solide garanzie economiche e ambizione sportiva. Resta da capire chi potrebbe essere interessato. I profili più probabili vanno dagli investitori istituzionali internazionali, come fondi di private equity con esperienza nel mondo calcio, ai gruppi imprenditoriali stranieri attratti dal potenziale di crescita di un brand con forte appeal culturale e turistico come Firenze. Altre ipotesi includono cordate con capitali europei o americani desiderose di entrare nel calcio italiano con una base societaria solida e con progetti infrastrutturali già avviati.
