Inter – Juventus, storia e rivalità del derby d’Italia

Inter - Juventus Derby D'Italia

Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Febbraio 14, 2026

Ci sono partite che valgono tre punti e altre che valgono un’epoca. Quando si gioca Inter – Juventus  conta la storia, il peso delle maglie, la memoria collettiva. È una contrapposizione che supera la contingenza della classifica e resiste ai cicli tecnici, alle rivoluzioni societarie, ai cambi di allenatore. Torino contro Milano, bianconero contro nerazzurro, due modi diversi di interpretare il potere sportivo e industriale del Paese.

Inter – Juventus, una rivalità che attraversa le generazioni

Nel corso dei decenni, la sfida ha assunto una dimensione quasi identitaria. Le famiglie imprenditoriali che ne hanno guidato le sorti, le scelte strategiche, gli investimenti e le ambizioni hanno contribuito a farne un duello simbolico. La Juventus, con il suo primato di scudetti, ha costruito un’immagine di solidità e continuità. L’Inter, capace di alternare cadute e rinascite, ha alimentato una narrazione fatta di orgoglio e rivincita. Anche oggi, tra rinnovate ambizioni europee e obiettivi nazionali, l’incrocio resta uno snodo cruciale per misurare la reale consistenza delle due contendenti. Ecco perché non è soltanto una partita: è uno specchio del calcio italiano, delle sue tensioni e delle sue trasformazioni.

Eventi e successi che segnano un’epoca

La cronaca di questo confronto è costellata di episodi entrati nell’immaginario collettivo. Il 26 aprile 1998, il contatto tra Mark Iuliano e Ronaldo non sanzionato dall’arbitro Ceccarini accende un dibattito destinato a protrarsi negli anni, indirizzando in bianconero l’esito della stagione. Il 5 maggio 2002 divenne una data simbolo della rivalità: all’ultima giornata di campionato, l’Inter cade all’Olimpico contro la Lazio, la Juventus completa il sorpasso decisivo per conquistare il titolo. Nel 2006 esplode il caso calciopoli. Juventus in B e Inter che domina indisturbata il campionato sino al 2010, quando José Mourinho centra il Triplete. Dal 2012, la Juventus torna a dominare: nove scudetti consecutivi serie interrotta proprio dall’Inter di Antonio Conte.

Perché si chiama “Derby d’Italia”

Ma perché Inter – Juventus si chiama derby d’Italia? L’etichetta che identifica questa partita nasce nel 1967 dalla penna di Gianni Brera: non una rivalità geografica, bensì nazionale. Il giornalista coniò l’espressione per definire l’incrocio tra le due squadre più titolate e rappresentative del Paese, in un’epoca in cui non erano mai retrocesse dalla Serie A. Juventus e Inter continuano a incarnare  una contrapposizione che coinvolge l’intero movimento calcistico italiano. Oggi quella definizione conserva intatta la propria forza evocativa. Non descrive soltanto una partita, ma un confronto che riassume oltre un secolo di storia sportiva, industriale e culturale. Finché esisteranno Juventus e Inter, il Derby d’Italia continuerà a essere molto più di novanta minuti.

 

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