Certe partite servono per misurare la consistenza di un talento. Nella sfida contro la Roma, Alisson Santos ha lasciato un’impronta netta, dimostrando perché il Napoli abbia scelto di puntare su di lui nel mercato invernale.
Alisson Santos decisivo contro la Roma: che personalità
L’esterno brasiliano ha riagguantato il match contro i giallorossi entrando in campo con personalità e giocate ad alto livello, mettendo in costante difficoltà la linea difensiva giallorossa con cambi di passo improvvisi e conduzioni palla al piede che hanno spezzato l’equilibrio tattico e cambiato l’inerzia della partita. Ogni volta che ha ricevuto il pallone, ha costretto il diretto avversario ad abbassarsi, aprendo corridoi centrali preziosi per gli inserimenti delle mezzali. La sua capacità di saltare l’uomo in spazi stretti ha rappresentato un’arma determinante. Dal punto di vista strategico, la sua prestazione contro la Roma ha evidenziato maturità e lettura delle situazioni. Un segnale importante per Antonio Conte, che pretende equilibrio e disciplina dai propri esterni offensivi.
Operazione: formula e prospettive contrattuali
L’operazione che ha portato Alisson Santos in azzurro è stata costruita su basi economiche precise. Il trasferimento dallo Sporting Lisbona al Napoli è definito con la formula del prestito oneroso da 4 milioni di euro, accompagnato da un diritto di riscatto fissato a 14,5 milioni. Scelta che lascia libertà di valutazione a fine stagione: la decisione finale spetterà alla dirigenza azzurra sulla base del rendimento complessivo del calciatore. In caso di esercizio del riscatto, che con queste premesse si è già incanalato sui binari, è già pronto un contratto fino al 2030. Dal punto di vista finanziario, si tratta di un investimento calibrato. Il Napoli acquisisce subito un profilo giovane, internazionale e già abituato ai palcoscenici europei, contenendo il rischio economico.
Il “Surfista” nel sistema di Conte
In Portogallo lo hanno ribattezzato il “Surfista”, per la capacità di “scivolare” tra le linee difensive con fluidità e controllo. Alisson non forza le giocate, le accompagna. La sua progressione elegante, alternando pause e strappi, ricordano per certi versi un giovane Rafael Leão. Nel 4-3-3 di Antonio Conte può occupare stabilmente la corsia sinistra del tridente, garantendo ampiezza e profondità. Rispetto ad altri interpreti, offre maggiore imprevedibilità nell’uno contro uno e una propensione naturale a rientrare sul piede forte per concludere. Allo stesso tempo, può adattarsi sulla destra per sfruttare il tiro a giro o creare spazio per le sovrapposizioni del terzino. In un contesto organizzato come quello di Conte, la sua capacità di alternare ritmo e creatività diventa un valore aggiunto.
