Il caso Kalulu – Bastoni esploso durante Inter–Juventus a San Siro continua a far discutere e riaccende il dibattito su VAR, protocollo IFAB e gestione delle simulazioni in Serie A. Dopo l’espulsione del calciatore bianconero per doppia ammonizione il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è intervenuto pubblicamente, riconoscendo l’errore ma ampliando il focus sulle responsabilità dei calciatori.
Rocchi riconosce l’errore ma è contro le simulazioni
Il designatore della CAN, Gianluca Rocchi, ha ammesso che la decisione dell’arbitro Federico La Penna sulla seconda ammonizione è stata sbagliata. Un’assunzione di responsabilità netta, che tuttavia non esaurisce l’analisi dell’accaduto. Rocchi ha infatti sottolineato come l’episodio sia stato innescato anche da un comportamento giudicato ingannevole da parte di Alessandro Bastoni. Il punto centrale della sua posizione è chiaro: l’errore tecnico esiste, ma non può essere isolato dal contesto. Se da un lato la gestione disciplinare è stata valutata in modo errato, dall’altro la condotta dei giocatori contribuirebbe a generare situazioni ambigue. Un richiamo alla responsabilità collettiva, in un momento in cui la credibilità del sistema arbitrale è sotto pressione.
VAR e Bastoni sotto accusa: coinvolto anche Gattuso
La vicenda ha riaperto il confronto sul protocollo VAR, che attualmente non consente l’intervento tecnologico in caso di seconda ammonizione. L’espulsione derivante da doppio giallo resta dunque fuori dal perimetro di revisione, anche quando l’episodio appare errato. Nel dibattito è stato evocato anche il ruolo del commissario tecnico Gennaro Gattuso, chiamato indirettamente in causa rispetto ai comportamenti dei calciatori azzurri. Il riferimento è alla possibilità che il ct possa intervenire con richiami o scelte tecniche nei confronti di chi si renda protagonista di episodi discutibili. Una prospettiva di etica sportiva e selezione nazionale. Il tema non riguarda solo la tecnologia, ma anche la cultura del gioco e l’immagine del calcio italiano.
Rocchi, Gravina e l’IFAB: verso una revisione già a febbraio
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina avrebbe avviato un confronto diretto con Rocchi per valutare possibili correttivi. L’obiettivo è evitare che casi analoghi possano ripetersi. Tra le ipotesi c’è una modifica del protocollo già nel prossimo incontro dell’International Board previsto a fine febbraio. Le soluzioni in discussione includono: estensione del VAR alle seconde ammonizioni. Introduzione di strumenti disciplinari retroattivi contro le simulazioni. Rafforzamento della prova televisiva come deterrente. Un intervento tempestivo rappresenterebbe un segnale politico forte in un contesto segnato da tensioni interne e da crescenti polemiche pubbliche. La priorità è tutelare la credibilità arbitrale e la reputazione della Serie A, anche in chiave internazionale.
