Italiane, che disfatta. Due serate da dimenticare per il calcio italiano nell’andata dei play off di Champions League. Le pesanti sconfitte rimediate da Juventus (2-5 con il Galatasaray), Atalanta (0-2 con il Borussia Dortmund) e Inter (1-3 contro il Bodo Glimt) hanno assunto i contorni di un vero tracollo sportivo. Non si tratta di semplici battute d’arresto: sono sconfitte nette, maturate contro avversarie capaci di imporre maggiore ritmo, più intensità e qualità superiori.
Italiane, che disastro in Champions League
La Juventus è stata travolta dal Galatasaray, mentre l’Atalanta ha sofferto la maggiore esperienza europea del Borussia Dortmund. Ancora più sorprendente il risultato dell’Inter, messa alle corde dal Bodo Glimt. Il dato più allarmante riguarda il passivo subito e il minimo comune denominatore per le portacolori nell’Europa che conta. Per accedere agli ottavi, le tre italiane dovranno vincere con almeno tre reti di scarto le rispettive gare di ritorno. Una missione proibitiva, che fotografa il momento delicato della Serie A nelle competizioni europee. In ottica Champions League 2025, il rischio è quello di assistere a un’eliminazione collettiva che avrebbe ripercussioni non solo sportive, ma anche strategiche per l’intero movimento calcistico italiano.
Ranking UEFA: l’Italia perde terreno, a rischio i 4 posti
Le difficoltà sul campo si riflettono inevitabilmente sul ranking UEFA. Nel 2025/26, l’Italia occupa attualmente la quinta posizione con 15.500 punti, alle spalle di Inghilterra (20.958), Portogallo (16.600), Germania (16.500) e Spagna (15.781). Il regolamento è chiaro: solo le prime due federazioni del ranking possono schierare cinque squadre nella successiva edizione della Champions League. Pensare a un reinserimento è un esercizio di ottimismo esagerato: con meno club in corsa nelle fasi finali, il bottino di punti potenziali si riduce drasticamente. Dando per scontato il cammino di Inghilterra, il rischio è il sorpasso di Germania e Portogallo. Arretrare nel ranking significherebbe meno squadre qualificate: averne quattro, è un privilegio che spetta, appunto, alle prime quattro del ranking.
Le prospettive: un divario incolmabile con le big
L’eliminazione anticipata dalla Champions League comporta conseguenze finanziarie rilevanti. I premi UEFA per l’accesso agli ottavi, le quote legate al market pool e i bonus derivanti dal ranking storico rappresentano una voce fondamentale nei bilanci dei top club di Serie A. Per società con strutture di costo elevate, come Juventus e Inter, l’uscita prematura implica minori entrate e una pressione maggiore sulla gestione economica. L’Atalanta perderebbe risorse decisive. Il confronto con le big di Premier League e Bundesliga è impietoso: senza risultati europei, il calcio italiano rischia di ampliare il divario strutturale con i principali competitor. Senza un’inversione di tendenza, il rischio è quello di un ridimensionamento progressivo sia sportivo sia economico.
