La caduta interna contro il Parma cambia il panorama in casa Milan, che vede interrompersi una lunga serie positiva in Serie A. Una battuta d’arresto che pesa sia in ottica classifica sia sul piano mentale, perché arriva in un momento cruciale della corsa ai vertici. Dopo 24 risultati utili consecutivi, i rossoneri devono fare i conti con una sconfitta che ridimensiona le prospettive tricolori e riporta al centro il vero obiettivo stagionale.
Milan-Parma: stop alla striscia positiva in Serie A
La gara di San Siro rappresentava un crocevia fondamentale. Il Milan si presentava forte di una continuità che aveva alimentato, almeno sul piano matematico, qualche speranza di inserirsi nella lotta scudetto. Il ko contro il Parma, però, frena l’entusiasmo e chiude una sequenza positiva che durava da mesi. La squadra rossonera ha mostrato meno brillantezza rispetto alle precedenti uscite, con difficoltà nella costruzione e poca incisività negli ultimi metri. Il Parma, organizzato e compatto, ha sfruttato al meglio le occasioni concesse, conquistando tre punti di enorme valore. Per il Milan si tratta di uno stop che non cancella il percorso compiuto, ma che impone una riflessione sulla gestione delle partite decisive.
Il gol di Troilo, il caso VAR e l’infortunio di Loftus-Cheek
L’episodio decisivo è arrivato nella ripresa con la rete di Troilo, annullata e poi convalidata dopo revisione al monitor da parte dell’arbitro Marco Piccinini. Il contatto tra Valenti e Maignan ha generato forti proteste: in campo era stato ravvisato fallo sul portiere ma l’On Field Review ha ribaltato la decisione. La lunga revisione solleva dubbi sull’applicazione del protocollo, che prevede l’intervento soltanto in presenza di un “chiaro ed evidente errore”. A rendere più amara la serata, il grave infortunio di Ruben Loftus-Cheek. Il centrocampista ha lasciato il campo in barella dopo uno scontro di gioco. Gli esami hanno evidenziato una frattura dell’osso alveolare con danni a diversi denti. È previsto un intervento chirurgico: i tempi di recupero restano incerti.
Obiettivo Champions League: le vere ambizioni del Milan

Immagine | Ansa
Al di là delle polemiche arbitrali, La priorità diventa blindare la qualificazione alla Champions League. La rincorsa al titolo, mai realmente dichiarata, appare oggi estremamente complessa. Il percorso è positivo se contestualizzato all’interno di un progetto tecnico in fase di consolidamento. Centrare un posto tra le prime quattro rappresenta un traguardo fondamentale sia sul piano sportivo sia su quello economico. La partecipazione alla massima competizione europea garantirebbe risorse, prestigio e continuità progettuale. In sintesi, la sconfitta contro il Parma segna uno spartiacque: meno illusioni più pragmatismo. Il Milan è chiamato ora a reagire con maturità e determinazione per difendere il ritorno nell’Europa che conta.
