L’eliminazione dell’Inter dalla Champions League rappresenta un duro colpo per il calcio italiano. La formazione nerazzurra, protagonista di una stagione dominante in Serie A e reduce da una finale europea appena un anno fa, è stata estromessa ai playoff dal sorprendente Bodo Glimt. La lezione è chiara: organizzazione, corsa e progettualità possono colmare gap economici importanti. E il caso Bodo Glimt lo dimostra in modo inequivocabile.
Il Bodo Glimt: da outsider a realtà consolidata
Stupisce chi si stupisce. Negli ultimi quattro anni il Bodo Glimt ha completato una crescita costante nelle competizioni continentali. Da sorpresa occasionale a protagonista credibile, il club norvegese ha saputo costruire un’identità chiara, fondata su intensità, organizzazione tattica e valorizzazione dei giovani. Il percorso internazionale è iniziato con risultati clamorosi, come il 6-1 inflitto alla Roma nella fase a gironi di Conference League 2021. Quella vittoria fece rumore in tutta Europa, aprendo un ciclo di confronti ravvicinati con le italiane. Successivamente, il Bodø ha eliminato la Lazio in Europa League, centrando una storica semifinale continentale prima di arrendersi al Tottenham Hotspur e ha battuto Atletico Madrid e Manchester City in Champions.
Inter senza scuse: sconfitta in Norvegia e crollo a San Siro
Inter fuori e senza scuse. Decisiva la doppia sfida: sconfitta in Norvegia e caduta anche davanti al proprio pubblico, a San Siro. Per una squadra costruita per competere ai massimi livelli europei, l’uscita anticipata dalla Champions League è una battuta d’arresto che pesa anche in termini di ranking UEFA e introiti economici. Il Bodo non ha rubato nulla, anzi: ha assorbito l’urto iniziale, il sfruttato un grave errore difensivo che ha spianato la strada al vantaggio firmato da Jens Petter Hauge, poi ha gestito con personalità, trovando ulteriori reti e spegnendo le ambizioni di rimonta interiste. Sorprende la differenza sul piano atletico. Il ritmo imposto dal Bodø/Glimt negli ultimi trenta minuti ha evidenziato un divario fisico e mentale preoccupante.
Salmone indigesto per le italiane e l’Italia
Salmone ingesto al calcio italiano e all’Italia. Il movimento norvegese si sta rivelando una montagna insormontabile. Negli ultimi confronti diretti, Inter e Lazio hanno dovuto alzare bandiera bianca. L’unica eccezione significativa resta la AS Roma, capace di ribaltare il Bodo nei quarti di Conference League 2022 con un netto 4-0 all’Olimpico, sotto la guida di José Mourinho. Questo trend, unito al 7-1 complessivo rifilato dalla Norvegia all’Italia in due partite di qualificazione ai Mondiali 2026, impone una riflessione più ampia sul livello del calcio italiano in ambito internazionale. Se fino a pochi anni fa le trasferte in Scandinavia erano considerate semplici formalità, oggi rappresentano prove ad alta intensità.
