Il calcio italiano trema: Champions League a rischio già a febbraio

Pallone Champions League

Pallone Champions League Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Febbraio 25, 2026

Il calcio italiano trattiene il fiato. Dopo l’eliminazione dell’Inter, il calcio italiano rischia di salutare la Champions League prima della fase a eliminazione diretta, uno scenario che avrebbe il sapore della svolta negativa per l’intero movimento. Out i nerazzurri, incapaci di ribaltare il 3-1 del Bodo Glimt subito in Norvegia. Se le sconfitte maturate nelle gare d’andata da parte di Atalanta (0-2 con il Dortmund) e Juventus (2-5 con il Galatasaray) non venissero ribaltate, potremmo assistere a un evento mai verificatosi nell’era moderna del torneo: zero squadre italiane agli ottavi di finale.

I precedenti europei: mai così in Champions

Nell’era della Champions League una débâcle collettiva non si è mai verificata. Tuttavia la storia del calcio italiano registra episodi simili nella vecchia Coppa dei Campioni, sebbene in un contesto calcistico profondamente diverso dall’attuale. Allora si giocavano gare ad eliminazione diretta nell’arco dei 180’ e ogni federazione scendeva in campo solo ed esclusivamente con la squadra laureatasi Campione d’Italia.  Il primo caso risale alla stagione 1973-74, quando la Juventus fu estromessa al primo turno dalla Dynamo Dresda. Nel 1978-79, ancora i bianconeri si fermarono contro i Rangers FC. Nel 1979-80 toccò al Milan interrompere subito il proprio percorso europeo dopo il confronto con il FC Porto. Infine, nel 1987-88, il Napoli dovette arrendersi al Real Madrid.

Champions League, lo spettro: senza italiane agli ottavi

Le battute d’arresto rimediate complicherebbe drasticamente il cammino europeo. Nel nuovo format della UEFA Champions League, ogni dettaglio pesa e l’equilibrio competitivo si è ulteriormente alzato. Un’uscita simultanea rappresenterebbe un duro colpo per l’immagine della Serie A, già impegnata nella affannosa e spesso inutile rincorsa ai campionati più ricchi e strutturati d’Europa. L’eventualità di non avere alcuna rappresentante tra le migliori sedici squadre del continente accenderebbe inevitabilmente il dibattito sul livello tecnico e sulla competitività internazionale del nostro campionato. Oggi la dimensione economica e mediatica della Champions League amplifica ogni risultato negativo, trasformando una eliminazione in una questione strategica.

Impatto economico e ranking UEFA: cosa rischiano i club

L’eventuale esclusione di tutte le italiane dalla fase a eliminazione diretta della Champions League avrebbe conseguenze pesanti sul piano finanziario. I premi UEFA rappresentano una voce fondamentale nei bilanci dei top club: tra bonus partecipazione, risultati, market pool e ranking storico, l’accesso agli ottavi garantisce introiti milionari. C’è poi il tema del ranking UEFA, determinante per l’assegnazione di uno slot aggiuntivo nella prossima Champions. Se le squadre di Serie A dovessero uscire a febbraio, il distacco dalle federazioni concorrenti rischierebbe di ampliarsi, rendendo più complicata la conquista del quinto posto utile. Ecco perché l’eliminazione anticipata non sarebbe soltanto una delusione sportiva ma anche e sopratutto la fotografia del fallimento tecnico e programmatico del sistema calcio: non esattamente la migliore delle pubblicità all’estero, dove da anni ammirano campioni italiani di altri sport. 

 

Change privacy settings
×