Atalanta, la Dea della speranza del calcio italiano in Europa. L’Atalanta firma una delle pagine più esaltanti della propria storia europea superando il Borussia Dortmund con un netto 4-1 e staccando il pass per gli ottavi di Champions League. Una rimonta travolgente, una qualificazione che pesa come un trofeo e una città trascinata dall’entusiasmo.
Atalanta: rimonta storica contro il Dortmund
Un risultato che ribalta il 2-0 dell’andata e certifica la crescita internazionale della formazione bergamasca. Serviva una prestazione perfetta, ed è arrivata. Dopo il risultato (troppo severo) maturato al Westfalenstadion, la squadra nerazzurra ha interpretato il ritorno con personalità e quando la gara si è trasformata in una battaglia di nervi, ha mantenuto lucidità, trovando una vittoria epica quanto simbolica. Il 4-1 ha un peso specifico straordinariamente pesante, perché vale una qualificazione ottenuta ribaltando un doppio svantaggio. Un segnale forte al panorama continentale: l’Atalanta è ormai una realtà consolidata anche fuori dai confini italiana ed ha la consapevole certezza dei mezzi a disposizione.
Ottavi per la terza volta in cinque partecipazioni
Il successo contro il Dortmund non è un miracolo sportivo, anzi conferma una tendenza chiara: ciò che emerge è la dimensione internazionale acquisita dal club bergamasco, nonché la continuità ad alto livello in Champions League. In cinque apparizioni nella massima competizione europea, la Dea ha raggiunto gli ottavi per la terza volta. Nel 2020 l’avventura proseguì contro il Valencia CF, mentre nel 2021 il cammino si incrociò con il Real Madrid. Ora l’urna metterà di fronte un avversario fortissimo: la Dea si giocherà l’accesso al quarto di finale incrociando una tra Arsenal e Bayern Monaco, due potenze del calcio europeo.. Non si tratta più di una sorpresa, bensì di una squadra capace di gestire pressioni e palcoscenici prestigiosi.
Raffaele Palladino e la nuova identità dell’Atalanta
La notte contro il Dortmund non è solo una vittoria: è la certificazione di un progetto tecnico credibile. Dietro questa rinascita c’è la firma di Raffaele Palladino. Il tecnico campano ha ereditato una situazione complessa dopo la breve e dimenticabile gestione di Ivan Juric, restituendo fiducia e organizzazione alla squadra. Il percorso recente dell’allenatore parla chiaro: risultati convincenti con il Monza e con la Fiorentina, e ora il rilancio nerazzurro. In campionato la squadra ha recuperato terreno in classifica, passando da un anonimo undicesimo posto a un settimo con l’Europa nel mirino. E adesso, con gli ottavi di finale all’orizzonte, Bergamo può continuare a sognare in grande.
