Fiorentina, Vanoli di nuovo nel mirino: serve una svolta

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Marzo 5, 2026

Clima teso in casa Fiorentina dopo il pesante ko contro l’Udinese Calcio al Bluenergy Stadium. La sconfitta non ha lasciato soltanto strascichi in classifica, ma ha riacceso interrogativi profondi sulla gestione tecnica di Paolo Vanoli, tornato sotto esame in un momento cruciale della stagione. Il rischio di un nuovo ribaltone in caso di Ko con il Parma non è una ipotesi da scartare.

Fiorentina, Vanoli nel mirino: serve una svolta immediata

La parola d’ordine, filtrata dal quartier generale del Viola Park, è compattezza. Tuttavia, l’unità dell’ambiente passa inevitabilmente da scelte chiare e coerenti sul piano tattico. La Fiorentina ha bisogno di punti e certezze. L’impressione è che la recente inversione strategica abbia generato più confusione che benefici. Il tecnico dovrà dimostrare di avere il controllo della situazione, evitando esperimenti che possano destabilizzare una squadra già fragile sotto pressione. Nel frattempo, la tifoseria osserva con crescente preoccupazione. I dati sulla prevendita delle prossime gare interne non raccontano l’entusiasmo delle grandi occasioni. Per ricompattare il fronte viola, serviranno prestazioni convincenti e un’identità tattica riconoscibile.

I numeri parlano chiaro: necessario cambiare

L’analisi statistica offre indicazioni inequivocabili. Con la linea difensiva a quattro – sia nel 4-3-3 sia nel 4-1-4-1 – la Fiorentina ha mantenuto una media di 1,6 punti a partita, segnando 1,7 reti e subendone 1,2. Numeri che certificano un rendimento competitivo, seppur non esaltante. Scenario opposto con il 3-5-2, sistema riproposto di recente ma già testato in passato anche da Stefano Pioli. In questo assetto, la media precipita a 0,3 punti per gara, con 0,8 gol realizzati e 1,7 incassati. Un divario evidente che suggerisce una direzione precisa: tornare alla difesa a quattro per ristabilire solidità e fluidità offensiva. La gestione del modulo non è soltanto una questione numerica, ma riguarda la valorizzazione delle caratteristiche individuali di un gruppo che ha bisogno di certezze.

Mercato Fiorentina: i nuovi acquisti già verso l’addio?

Oltre alle questioni tattiche, tiene banco il capitolo mercato. L’arrivo del direttore sportivo Fabio Paratici ha portato esperienza e credibilità, ma l’impatto degli innesti invernali resta sotto la lente. Alcuni profili, costati complessivamente oltre 30 milioni in prospettiva, non hanno ancora inciso come previsto. Tra i giocatori più discussi figurano Marco Brescianini, Giovanni Fabbian e Daniele Rugani, oltre all’esterno Harrison Reed. Le loro prestazioni non hanno ancora convinto pienamente staff tecnico e tifosi. In caso di mancata crescita nelle prossime settimane, non è da escludere una riflessione già in estate. Le prossime partite saranno decisive non solo per la classifica, ma anche per delineare il destino di allenatore e nuovi acquisti.

 

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