Inter, gli scontri diretti restano un problema

Inter peggior partenza

Christian Chivu, attuale allenatore dell'Inter. - @ANSA

Pasquale Luigi Pellicone

Marzo 9, 2026

La sconfitta nel derby contro il Milan riporta sotto i riflettori una fragilità che accompagna l’Inter ormai da tempo: la difficoltà nel confronto diretto con le squadre di vertice. Non si tratta più di un episodio isolato, ma di un andamento che negli ultimi mesi si è consolidato e che continua ad alimentare il dibattito tra addetti ai lavori e tifosi.

Inter, gli scontri diretti restano un problema: il trend negativo

Se si analizzano i dati delle ultime stagioni, emerge infatti un quadro piuttosto chiaro. Nei confronti contro le principali rivali del campionato Juventus, Napoli e lo stesso Milan. Il bilancio degli ultimi quindici incontri contro queste avversarie racconta di una sola vittoria, arrivata proprio contro i bianconeri in una sfida molto discussa dal punto di vista arbitrale. Il paradosso è evidente: i nerazzurri mantengono una grande continuità contro le squadre di medio-bassa classifica, ma non sempre riescono a replicare lo stesso rendimento quando l’avversario è di prima fascia. La conferma arriva anche dall’Europa dove sono arrivare sconfitte contro Atlético Madrid, Liverpool, Arsenal, e Bodo Glimt.

Calendario impegnativo: le settimane decisive

Il derby perso complica anche il percorso verso il titolo. Il successo del Milan ha infatti ridotto il distacco dalla vetta, portandolo a sette lunghezze quando mancano dieci giornate alla conclusione del campionato. La situazione resta favorevole all’Inter, ma il margine non è più rassicurante come avrebbe potuto essere con una vittoria nel derby. Con 30 punti ancora disponibili, qualsiasi frenata potrebbe riaccendere la corsa allo scudetto. A rendere il quadro più delicato è anche il calendario che attende i nerazzurri nelle prossime settimane. Il prossimo ciclo di partite metterà di fronte avversari tutt’altro che semplici: Atalanta, Fiorentina, Roma e Como rappresentano un percorso pieno di insidie.

Corsa allo scudetto: cosa serve all’Inter per chiudere i giochi

La corsa allo scudetto resta  aperta, ma il destino è ancora nelle mani dell’Inter che rimane comunque la principale candidata alla conquista del titolo. Per mantenere il controllo della classifica, l’Inter dovrà mantenere una media di rendimento elevata. Gli analisti stimano che conquistare almeno otto o nove punti in questo mini-ciclo di quattro gare permetterebbe ai nerazzurri di difendere con maggiore tranquillità il vantaggio. Per trasformare il vantaggio in uno scudetto, però, sarà fondamentale ritrovare sicurezza e concentrazione nelle partite più delicate. I nerazzurri dovranno evitare cali di tensione e mantenere l’intensità che li ha portati a dominare la classifica per gran parte della stagione.

 

Change privacy settings
×