Doveva essere la partita che avrebbe potuto cambiare la sua carriera. Invece l’esordio in UEFA Champions League per Antonin Kinsky si è trasformato in una serata estremamente complicata. Il giovane portiere del Tottenham Hotspur è stato protagonista di un avvio disastroso nella sfida degli ottavi di finale giocata sul campo dell’Atlético Madrid, conclusa con il punteggio di 5-2 per i padroni di casa.
Champions, notte da incubo per Kinsky
Il match disputato al Riyadh Air Metropolitano si è messo subito in salita per gli Spurs e Kinsky è finito rapidamente sotto i riflettori per alcuni episodi negativi. Dopo appena cinque minuti il portiere ceco è scivolato durante un rinvio, regalando di fatto il pallone agli avversari e dando il via all’azione che ha portato alla rete di Marcos Llorente, con il recupero iniziale di Ademola Lookman. La situazione non è migliorata poco dopo. Al 13’ è arrivato il raddoppio firmato da Antoine Griezmann. Due minuti più tardi è arrivato il terzo gol dell’Atlético: un altro rinvio impreciso del portiere del Tottenham ha consentito a Julián Álvarez di recuperare la palla e depositarla in rete. Quanto basta per costringere Igor Tudor ad operare il cambio.
La scelta di Tudor: titolare e sostituito dopo 17 minuti
La gestione del caso Kinsky ha inevitabilmente acceso il dibattito anche sulle decisioni tecniche di Igor Tudor. L’allenatore degli Spurs aveva infatti deciso di affidarsi al portiere ceco nonostante la presenza del titolare Guglielmo Vicario, una scelta che alla vigilia aveva già sorpreso molti osservatori. Kinsky arrivato nel gennaio 2025 dallo Slavia Praga per circa 16,5 milioni di euro, aveva infatti accumulato pochissimo minutaggio: soltanto due presenze nelle coppe nazionali e nessuna in Premier League. Nonostante ciò Tudor lo ha schierato titolare in una gara delicatissima come l’andata degli ottavi di Champions. Una scelta drastica che ha inevitabilmente colpito il morale del giocatore. Kinsky ha lasciato il campo tra le lacrime mentre il pubblico madrileno provava a incoraggiarlo con un lungo applauso.
Il rischio “effetto Karius”: e il sostegno del mondo del calcio
Quando un portiere vive una notte così negativa in una competizione di altissimo livello, il rischio è che l’episodio finisca per accompagnarlo a lungo nella carriera. Più di qualcuno ha evocato il precedente legato a Loris Karius, ricordando quanto l’incubo vissuto nella finale di UEFA Champions League Final 2018 abbia segnato per anni il portiere tedesco. Proprio per evitare un impatto psicologico simile non sono mancati segnali di solidarietà da parte di colleghi e tifosi. Tra i messaggi più significativi c’è quello pubblicato sui social da David de Gea, oggi portiere della ACF Fiorentina, ma anche il pubblico dell’Atletico ha dimostrato grande sportività applaudendo il portiere ceco al momento della sostituzione. Un gesto di fair play che, almeno per una notte, ha provato a trasformare una serata da dimenticare in un momento di rispetto e sostegno.
