Iran, mondiale a rischio: un caso senza precedenti

Nazionale Iran, Mondiale 2026

Nazionale Iran, Mondiale 2026 Immagine | ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Marzo 12, 2026

Il calcio mondiale potrebbe trovarsi di fronte a uno scenario senza precedenti. L’Iran ha infatti annunciato, attraverso il proprio ministro dello Sport Ahmad Donyamali, l’intenzione di non partecipare alla Coppa del Mondo 2026, in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. La decisione sarebbe legata alla crisi geopolitica in Medio Oriente e alle tensioni con gli Stati Uniti, uno dei Paesi organizzatori del torneo.

L’Iran valuta il ritiro dai Mondiali 2026

Secondo quanto dichiarato dal ministro alla televisione di Stato, nelle attuali condizioni “non esistono i presupposti per prendere parte alla competizione”, dopo l’escalation militare che ha coinvolto direttamente l’Iran nelle ultime settimane. La nazionale iraniana aveva conquistato la qualificazione ai Mondiali dominando il proprio gruppo asiatico e assicurandosi uno dei posti disponibili per la rassegna iridata. Al momento, tuttavia, la federazione calcistica iraniana non ha ancora inviato una comunicazione formale alla FIFA. Questo significa che, dal punto di vista regolamentare, l’Iran resta ufficialmente una delle squadre partecipanti al torneo. Ma se il ritiro dovesse diventare ufficiale, il caso aprirebbe uno scenario estremamente complesso.

Un caso senza precedenti: cosa dice il regolamento FIFA

L’eventuale rinuncia dell’Iran ai Mondiali 2026 genererebbe un rebus regolamentare senza precedenti nella storia recente del torneo. Il regolamento della FIFA non prevede infatti un meccanismo automatico di sostituzione di una nazionale qualificata che decida di ritirarsi prima della fase finale. Le norme stabiliscono soltanto le possibili sanzioni economiche e disciplinari per la federazione che rinuncia alla competizione. In particolare, la squadra ritirata dovrebbe restituire i contributi ricevuti per la preparazione al torneo e potrebbe essere soggetta a ulteriori provvedimenti disciplinari.  Per quanto riguarda il posto lasciato vacante, la decisione spetterebbe alla FIFA, che ha la facoltà di sostituire la federazione esclusa con un’altra nazionale a propria discrezione.

Ripescaggio Italia ai Mondiali? Una possibilità remota

La soluzione più logica sarebbe il ripescaggio di un’altra squadra appartenente alla Confederazione asiatica, la stessa area geografica da cui proviene l’Iran. In questo scenario, tra le candidate Iraq o Emirati Arabi Uniti, entrambe protagoniste nelle fasi finali del percorso asiatico. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di intervenire sul sistema degli spareggi intercontinentali, modificando la distribuzione dei posti o promuovendo direttamente una nazionale eliminata negli ultimi turni. Nel dibattito mediatico è emersa anche una suggestione che riguarda l’Italia. Si tratta di uno scenario altamente improbabile. La FIFA tende infatti a mantenere un equilibrio preciso tra le diverse confederazioni continentali e difficilmente riassegnerebbe un posto asiatico a una europea.

 

Change privacy settings
×