La sfida tra Lazio e Milan ha lasciato strascichi pesanti nello spogliatoio rossonero. La sconfitta per 1-0 allo Stadio Olimpico, firmata dal gol di Gustav Isaksen, non ha soltanto complicato il cammino del Diavolo nella corsa al vertice della Serie A, ma ha anche acceso i riflettori su un episodio che riguarda direttamente Rafael Leao.
Tensione Leao – Allegri: cosa è successo
Nel secondo tempo, al minuto 67, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha deciso di richiamare in panchina l’attaccante portoghese per inserire Niclas Füllkrug. La decisione non è stata accolta con serenità dal numero 10 del Milan, protagonista fino a quel momento di una prestazione poco incisiva. All’uscita dal campo, Leao ha mostrato chiaramente il proprio disappunto. Il gesto è stato accompagnato da evidenti segni di frustrazione, culminati con un calcio a una bottiglietta d’acqua prima di sedersi in panchina. La scena non è passata inosservata. Il capitano Mike Maignan ha provato a riportare la calma, Allegri ha smorzato la tensione parlando di “cose di campo” tuttavia l’episodio ha alimentato discussioni e interrogativi sulla serenità del portoghese, non nuovo a questi atteggiamenti.
Il precedente all’Olimpico con Fonseca
L’episodio avvenuto nella sfida contro la Lazio non rappresenta il primo momento di tensione che coinvolge Leao e la guida tecnica rossonera. Le lancette tornano al 30 agosto del 2024, quando, proprio all’Olimpico, si gioca Lazio – Milan. Sulla panchina rossonera c’è Paulo Fonseca, che esclude inizialmente dall’undici titolare Leao e Theo Hernández. Nel corso della partita, sotto di 2-0, il tecnico portoghese cambia strategia inserendo il portoghese che raddrizza il match: 2-2. Tuttavia durante il cooling break, i due calciatori nonostante siano a favore di telecamere, si allontanano dal resto della squadra mentre l’allenatore dà indicazioni, segnale di un rapporto immediatamente deteriorato. È l’inizio della fine del rapporto con Fonseca, poi esonerato.
Futuro di Leao al Milan: rinnovo e strategie di mercato
Nonostante le tensioni emerse nel corso della stagione, il Milan continua a considerare Rafael Leão una pedina fondamentale del progetto tecnico. L’idea sarebbe quella di estendere l’accordo attuale fino al 2030, allungando di due anni la scadenza prevista e ritoccando al rialzo uno stipendio già tra i più importanti della rosa. L’obiettivo è duplice: consolidare il rapporto con il giocatore e allontanare l’interesse dei club di Premier League, da tempo attenti alle prestazioni del talento lusitano. Parallelamente il club continua a monitorare il mercato degli attaccanti. Tra i nomi seguiti dalla dirigenza figura quello di Moise Kean, attualmente in forza alla Fiorentina.
