L’avvicinamento dell’Italia agli spareggi di qualificazione al Mondiale si complica sensibilmente a causa di una vera e propria ondata di problemi fisici. La selezione guidata dal commissario tecnico Gennaro Gattuso si trova a gestire una situazione delicata.
Emergenza infortuni: Italia in salita verso i playoff mondiali
Numerosi elementi lasciati forzatamente a casa (Zaccagni, Di Lorenzo, Gabbia) in dubbio e una lista di indisponibili in costante crescita. Una condizione che rischia di influire non solo sulle scelte di formazione, ma anche sull’equilibrio complessivo della squadra in vista della decisiva sfida contro l’Irlanda del Nord.Tra i casi più rilevanti c’è quello di Alessandro Bastoni, fermato precauzionalmente nell’ultimo turno di campionato ma considerato recuperabile. Più complessa, invece, la situazione legata a Gianluca Scamacca, alle prese con un problema muscolare che ne limita la disponibilità almeno per la prima gara. A questi si aggiunge l’assenza certa di Guglielmo Vicario, oltre ad altri giocatori che nelle ultime settimane hanno dovuto alzare bandiera bianca, riducendo sensibilmente le opzioni a disposizione dello staff tecnico.
Scelte tecniche e assetto tattico: fiducia nel gruppo attuale
Nonostante il contesto complicato, il CT ha optato per una linea attendista, evitando convocazioni immediate di nuovi elementi. Una decisione che evidenzia la volontà di preservare la coesione interna e valutare attentamente le condizioni dei giocatori direttamente al raduno. Una strategia che comporta dei rischi, ma che allo stesso tempo dimostra fiducia nella rosa già selezionata. L’obiettivo resta chiaro e non negoziabile: affidarsi a un gruppo disposto a tutto per tornare a disputare il Mondiale. Una scelta che rispecchia in toto il profilo tecnico e umano di Gennaro Gattuso. Il CT, da giocatore azzurro, ha costruito i propri successi proprio sullo spirito di squadra considerato il quid in più in grado si spostare gli equilibri nei momenti delicati anche e più di scelte tecniche e tattiche.
La possibile formazione contro l’Irlanda del Nord
Al netto di infortuni e assenze, l’Italia dovrebbe affidarsi con il consueto 3-5-2, affidando la porta a Gianluigi Donnarumma. In difesa, due maglie sono certe: una è di Bastoni, l’altra di Calafiori. Entrambi sono chiamati a garantire solidità e impostazione. A centrocampo giocatori dinamici e tecnici come Nicolò Barella e Sandro Tonali, sono fondamentali sia in fase di costruzione sia negli inserimenti offensivi. Considerata la situazione del centrocampista del Newcastle anche Niccolò Pisilli potrebbe trovare spazio. Sugli esterni, non si discute: l’apporto di Politano e Dimarco sarà determinante per creare ampiezza e occasioni da rete. In attacco, l’assenza di Scamacca cambia inevitabilmente le caratteristiche del reparto: la coppia composta da Mateo Retegui e Moise Kean offre al momento le maggiori garanzie.
