La nazionale italiana sta vivendo una fase estremamente delicata della propria storia sportiva. Dopo la battuta d’arresto, in Bosnia, l’Italia entra nella storia dalla porta sbagliata: nessuna nazionale campione del mondo aveva mai fallito la qualificazione a tre Coppe del Mondo consecutive.
Italia, un primato negativo senza precedenti
Le esclusioni dal 2018 e dal 2022 contro la Svezia e la Macedonia del Nord hanno già rappresentato uno shock profondo per tutto il movimento calcistico nazionale. Il tris negativo contro la Bosnia segna una rottura definitiva con il passato. Il tema della crisi della nazionale italiana torna con forza al centro del dibattito, alimentato da criticità strutturali, difficoltà nello sviluppo dei giovani talenti e una generale perdita di competitività a livello internazionale. Lo scenario che riguarda l’Italia assume quindi contorni estremamente gravi. Non si tratta soltanto di un periodo di difficoltà, e neanche di un evento che si possa configurare come un’anomalia. La nazionale è di fronte a una crisi senza precedenti nella sua storia e in generale in quella del calcio mondiale.
Nazionali campioni del mondo: tra continuità e cicli negativi
Per comprendere appieno la portata della situazione, è necessario confrontare il rendimento italiano con quello delle altre nazionali campioni del mondo, analizzando anche i loro momenti più difficili. L’Argentina ha mancato la qualificazione per motivi sportivi una sola volta, nel 1970. La Francia ha vissuto due cicli negativi significativi, saltando i Mondiali del 1970 e 1974, oltre a quelli del 1990 e 1994, prima di rilanciarsi fino al trionfo casalingo del 1998. La Germania non ha partecipato nel 1930 per scelta e nel 1950 per esclusione, ma da allora ha sempre ottenuto la qualificazione sul campo. L’Inghilterra, assente nelle prime tre edizioni per scelta (1930, 1934, 1938) ha mancato la qualificazione del 1974 e 1978, oltre all’assenza del 1994. Anche l’Uruguay presenta due periodi difficili con le esclusioni consecutive del 1974 e 1978 e poi del 1994 e 1998. La Spagna ha saltato le edizioni del 1954 e 1958 e quelle del 1970 e 1974.
Crisi Italia: un caso unico e preoccupante nel calcio mondiale
Saltare tre Mondiali consecutivi significa adesso entrare in un territorio inesplorato per una nazionale di questo livello. Un segnale evidente di problemi profondi che vanno oltre il campo: organizzazione, programmazione, valorizzazione dei vivai e competitività del sistema calcistico nel suo complesso. Il futuro dipenderà dalla capacità di avviare un processo di rinnovamento profondo. Senza un cambio di rotta deciso, questo primato negativo potrebbe non essere soltanto un episodio, ma l’inizio di un declino ancora più marcato. La questione, fra l’altro, ha anche un forte impatto simbolico. L’Italia, per decenni punto di riferimento del calcio internazionale, rischia di perdere definitivamente il proprio status tra le élite di questo sport.
