Roma, la proprietà è furiosa: tutti sotto accusa

Roma

Roma Immagine | Ansa

Pasquale Luigi Pellicone

Aprile 7, 2026

Le cinque reti di Milano rischiano di cambiare la storia della Roma. La pesante sconfitta contro l’Inter ha rappresentato molto più di un semplice passo falso stagionale. Il ko ha infatti innescato una reazione dura da parte della proprietà, ormai sempre più insoddisfatta dell’andamento della squadra.

La proprietà è furiosa: Roma sotto accusa

L’ennesimo risultato negativo ha evidenziato limiti strutturali. La campagna acquisti, costata complessivamente quasi cento milioni, non ha prodotto i risultati sperati. Solo pochi innesti hanno convinto davvero: Wesley si è dimostrato affidabile e continuo, mentre Ghirardi ha offerto segnali incoraggianti. Per il resto, il rendimento generale è stato ben al di sotto delle aspettative. Alcuni acquisti sono rimasti ai margini, altri non sono riusciti a incidere, mentre i prestiti non hanno apportato alcun contributo concreto. Questo scenario ha inevitabilmente portato a una riflessione interna profonda. La sensazione è che la squadra non sia all’altezza degli obiettivi fissati a inizio stagione. Da qui nasce l’idea di un cambiamento radicale.

Il nucleo storico: rinnovi bloccati e possibili addii

Uno degli aspetti più delicati riguarda il futuro del gruppo storico. La dirigenza sembra orientata a rompere con il passato. Le trattative per i rinnovi di Cristante e Mancini risultano attualmente congelate, segnale evidente di un cambio di strategia. Anche la situazione di Pellegrini resta in bilico: ci sono stati contatti, ma nessuna svolta concreta. Sul piede di partenza  elementi di grande esperienza e peso nello spogliatoio. I risparmi sui contratti di El Shaarawy, Celik e Dybala potrebbero finanziare la nuova rivoluzione tecnica. L’idea è quella di abbassare l’età media, ridurre il monte ingaggi e costruire una squadra più dinamica e funzionale. smantellare il gruppo storico significa liberarsi di un ciclo che sembra aver esaurito la propria spinta.

Gasperini e la Roma: tra difesa del gruppo e critiche crescenti

In questo contesto complesso, anche la posizione dell’allenatore si fa sempre più delicata. Il tecnico ha più volte difeso il valore della rosa, sottolineando come il gruppo abbia basi solide e qualità importanti. Tuttavia, i risultati non stanno dando ragione alla sua visione. La distanza tra le aspettative e le prestazioni ha alimentato dubbi sulla sua capacità di incidere realmente. I tifosi si aspettavano un impatto diverso, soprattutto in termini di organizzazione e crescita individuale dei giocatori. Invece, la squadra ha mostrato fragilità evidenti e una continuità di rendimento insufficiente. Il malcontento della piazza è in aumento e rischia di trasformarsi in contestazione aperta. La prossima gara casalinga contro il Pisa diventa quindi un banco di prova fondamentale, non solo per la classifica ma anche per il futuro della guida tecnica.

 

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