Addio a Newcastle: Sissoko e le sue possibili destinazioni

Moussa Sissoko lascerà il Newcastle in questa sessione di mercato o, almeno, questa è la sua intenzione. Come egli stesso ha dichiarato, sente di aver dato tutto per i Magpies ed ora vuole una nuova avventura con una squadra di alto livello. Il ragazzo non avrà troppi problemi a cercare una nuova compagine però, nonostante le sue caratteristiche fisiche si sposino a meraviglia con la Premier League, tra le squadre più accreditate alla vittoria finale (e quelle subito dopo) sono in poche quelle che potrebbero garantirgli un ruolo da titolare: un suo arrivo al Manchester City sembra decisamente improbabile a causa del modo di giocare di Guardiola; nonostante siano due giocatori molto differenti, l’arrivo di Kanté preclude il passaggio ai Blues; la trequarti del Liverpool è molto più che affollata, stesso discorso per il Tottenham. Esistono però delle eccezioni e sono rappresentate dall’Arsenal e dal Manchester United, anche se la seconda ipotesi potrebbe essere più difficile dopo l’arrivo di Pogba: entrambe i club sono a caccia di giocatori offensivi e forti fisicamente, proprio come il francese. Nello scacchiere di Wenger, infatti, potrebbe inserirsi a meraviglia giocando sulla corsia di destra e sfruttando l’abilità di giocatori come Ozil e Sanchez. Ciò nonostante, il suo acquisto dipende soprattutto dalla possibilità che la squadra del nord di Londra arrivi all’esterno del Leicester City, Rihad Mahrez: se il trasferimento dovesse alla fine concludersi, si chiuderebbero le porte dell’Emirates Stadium per Sissoko e un suo trasferimento all’estero potrebbe essere più realistico. Potrebbe, magari, tornare in patria e vestire la maglia del PSG.

Le sue caratteristiche – Quando si pensa a Moussa Sissoko il primo errore comune è quello di associarlo al ruolo di centrocampista centrale: guardandolo da fuori, il suo possente fisico gli permetterebbe di giocare anche in quella posizione (e lo ha già fatto) ma la sua natura è molto più offensiva di quella che può avere un interdittore, schierandolo in quella porzione di campo si è molto più vulnerabili ai contropiedi avversari. La sua posizione naturale è quella di esterno destro: sulla corsia riesce a sprigionare tutte le sue qualità e fa prevalere i propri centimetri a discapito dei terzini avversari, di norma molto più bassi del francese. Nonostante la sua elevata statura (187 cm) il ragazzo è dotato di un’accelerazione molto importante e un’agilità nel dribbling che lo rende difficilmente marcabile, considerando anche la sua bravura nel proteggere il pallone. Altra nota importante riguarda la sua abilità nei colpi di testa la quale permette di avere un’arma in più nei calci da fermo. Ovviamente, non è tutto oro ciò che luccica: Sissoko è sicuramente un giocatore importante ma ha, fondamentalmente, due grandi limiti. La fase difensiva è da sempre uno dei suoi talloni d’Achille: spesso si perde l’uomo che deve marcare o sbaglia il tempo nei contrasti; l’egoismo. Il francese ama tenere il pallone tra i piedi ma, spesso, tenta la progressione individuale e una volta saltato il primo uomo perde la sfera a causa del raddoppio di marcatura.

Tirando le somme finali: Sissoko è un giocatore da grande squadra? Si, ma va inquadrato: nel Newcastle poteva permettersi di trascurare la fase difensiva ma altrove, dove non sarà la prima donna, deve imparare a sacrificarsi e non tenere troppo il pallone legato al piede. Se riuscisse a limare questi errori potremmo parlare di un giocatore potenzialmente fortissimo.

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