L’Ajax dimentica lo scivolone di Groninga e rifila ben 5 reti ad una delle formazioni rivelazione di questo avvio di Eredivisie: l’Heerenveen non riesce ad ostacolare i padroni della Johan Cruijff Arena guidati da un Tadic in stato di grazia. Ritorna al gol, in Olanda, anche Klaassen, neo acquisto delle ultime ore di mercato. Ten Hag ha tra le mani una rosa potenziale con la quale può puntare al titolo e, allo stesso tempo, togliersi grandi soddisfazioni in campo europeo.

RITORNO KLAASSEN, RISVEGLIO TADIC: L’AJAX SI PREPARA PER LA CHAMPIONS

Tutte note positive per Ten Hag che ritrova un Ajax sveglio, grintoso e pieno di idee rispetto a quello lasciato prima della sosta per le nazionali. I biancorossi, in vista della Champions, travolgono un Heerenveen trasformato rispetto a quello di avvio di campionato. Gli ospiti, dopo 3 vittorie consecutive ed un pareggio, incassano il primo ko della stagione contro la più aggreditata pretendente al titolo.

Inutile dire che il match è a senso unico con l’Ajax che ha dominato dal primo all’ultimo minuto: la formazione di casa ha dimostrato di avere nelle proprie corde quella grinta e quella carica che permise di centrare le semifinali di Champions solo quale anno fa. A dimostrazione di questa rinascita è la doppietta di Tadic, leader indiscusso del gruppo e trascinatore, troppe volte assente nelle ultime partite: terzo centro in campionato dopo quello rifilato al Waalwijk e tantissima voglia di dimostrare di essere ancora all’altezza di un torneo importante come l’Eredivisie. Ten Hag, però, deve ringraziare anche Overmars per aver acquistato Kudus, ancora fondamentale con una prestazione da incornicire: il ragazzo regala l’assist per l’1-0 e chiude i conti già alla mezz’ora calando il tris vincente. Un impatto da predestinato quello del giovane ghanese alla sua prima marcatura nella massima divisione olandese: la squadra ha guadagnato tanto soprattutto in fisicità, forza e tecnica, qualità che stanno facendo volare il reparto offensivo dei biancorossi.

Nella ripresa Veerman prova a riparire i giochi alla mezz’ora, ma l’Ajax è superiore su ogni fronte: Klaassen, affiancato a Gravenberch, si trova perfettamente a suo agio come se non avesse mai lasciato Amsterdam per la sfortunata esperienza in Premier con l’Everton. Il suo rientro è stato eccezionale con tempi di gioco scanditi perfettamente insieme ad una circolazione palla mai banale e verticale. Per coronare al meglio il suo ritorno, la rete del poker arriva dal suo piede, precisamente dagli 11 metri. Chiude il match il sigillo di Antony, sempre più possibile sostituto di Neres, anche oggi evanescente e poco incisivo. Ten Hag può tirare un sospiro di sollievo vista la brutta figura contro il Groningen prima della sosta: il successo riporta al secondo posto gli ajacidi insieme al Vitesse. Feyenoord e Twente  inseguono, ma il passo della corazzata di Amsterdam sembra quello dei vecchi tempi: sta rinascendo quell’Ajax che tanto ha fatto sognare i suoi tifosi con un gioco vivace, frizzante e tanti gol da far sballare ogni tabellino.