L’Ajax vince e conquista il primato solitario, merito di un grande Labyad

L’Ajax non si ferma e torna in grande forma dopo la sosta per le nazionali: l’avversario è l’Heracles, letteralmente travolto alla Johan Cruijff Arena: già il primo tempo poteva decretare la fine delle ostilità con 3 realizzazioni per i padroni di casa. Nella ripresa si compie definitivamente il massacro con altre 2 marcature e un attacco che ha ritrovato la sicurezza degli anni passati: il gioco è più verticale e rapido con gli avversari costretti a rincorrere per tutti e 90 i minuti. Il vero uomo partita, però, è Labyad autore di una doppietta e di un assist vincete per il sigillo di Tadic: dopo un anno anonimo, l’ex Utrecht sta finalmente dimostrando tutto il suo valore.

FINALMENTE LABYAD: L’AJAX SCOPRE LA SOSTITUZIONE NATURALE DI PROMES O TADIC

Gli ajacidi ripartono con il piede giusto con una tabella di marcia ricca di scontri fino alla sosta natalizia: KNVB Beker, Champions League ed Eredivisie non lasceranno un attimo di riposo ai ragazzi di Ten Hag, chiamati ad un vero e proprio tour de force. Intanto, il primo incontro dopo la sosta nazionali da ragione all’Ajax che vince contro un evanescente Heracles e torna solitario in vetta alla classifica con il Vitesse fermato, a sorpresa, sul campo del Groningen.

La Johan Cruijff Arena, invece, è la tomba della società di Almelo, mai scesa in campo per tutti e 90 i minuti, dominati in lungo e in largo dai padroni di casa, frettolosi di chiudere i conti per pensare alla gara europea. Ad aprire le marcature ci pensa Traorè, dopo appena 6 giri di orologio: il ragazzo si è messo in mostra anche nelle qualificazioni per la coppa d’Africa con una doppietta ai danni del Malawi. L’attaccante sale a quota 6 realizzazioni in campionato, dopo i 5 gol siglati tutti contro il Venlo nel famosissimo 13-0. Tutto sembra andare per il meglio, ma l’infortunio di Klaassen porta Ten Hag ad inserire Ekkelenkamp, con l’ex Werder Brema in dubbio per la Champions: nonostante il metronomo nella squadra sia fuori, i padroni di casa raddoppiano poco dopo grazie a Neres imbeccato da un perfetto assist di Gravenberch. Con il 2-0 l’Ajax si scioglie ed inizia lo show di Labyad che cala il tris prima del duplice fischio, archiviando anticipatamente l’incontro.

Nella ripresa, il marocchino, regalerà anche l’assist per Tadic, autore del 4-0 e farà calare il sipario con la sua doppietta personale e il definitivo 5-0: dopo un anno di panchina, tribuna e qualche infortunio di troppo, l’ex Utrecht si sta rivelando il vero asso nella manica per il tecnico olandese che può schierarlo in più ruoli. La sua posizione migliore è quella da trequartista, idonea per far riposare Tadic o Promes quando vengono chiamati a restare dietro le punte. Questo suo posizionamento può portare anche a soluzioni nuove come un tridente composto da Tadic-Promes-Traorè con Labyad dietro le punte per una potenza offensiva superiore a qualunque altra formazione di Eredivisie. Sesta partita consecutiva che vede il serbo dell’Ajax in gol tra Champions e campionato: l’attaccante sta vivendo un ottimo stato di forma che lo catapulta in piena lotta per un posto in vetta alla classifica marcatori.

L’Ajax si conferma la miglior difesa della competizione e il miglior attacco con altri 5 gol che fanno salire il totale a 37 dopo appena 9 gare: il passo è quello della formazione che arrivò in semifinale di Champions e oltre i 100 gol nel torneo nazionale. Le altre squadre sono avvisate: non bisogna concedersi errori per non lasciar scappare una rosa che poi diventerebbe impossibile da agganciare.

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