Allegri al Max: il cortomuso paga, è l’uomo dei record

Max Allegri concede la lectio magistralis di “hortomuso” in quella che probabilmente è l’ultima finale da allenatore della Juventus. L’Atalanta di Gasperini, favorita alla vigilia, si arrende a un risultato non casuale: 1-0, marchio di fabbrica dell’allenatore toscano che si iscrive nella storia del calcio italiano. La quinta Coppa Italia gli permette di issarsi in solitudine nella speciale classifica degli allenatori più vincenti di questa competizione.

Allegri, dodici trofei in carriera: è record

Con il quinto successo nella competizione nazionale, Allegri ha calato il pokerissimo. Record su record. Cinque coppe e tutte con la stessa squadra dopo aver vinto cinque titoli italiani consecutivi sempre alla guida della Juventus. Se si considera che con il successo conquistato contro l’Atalanta, le Coppe Italia in bacheca della Juventus sono quindici, non serve una laurea in matematica per stabilire che  un terzo portano la firma dell’allenatore livornese. Allegri ha messo il timbro anche sul trofeo del 2015, 2016, 2017, 2018. A questi successi si aggiungono anche sei scudetti, uno alla guida del Milan e la Supercoppa Italiana vinta nel 2015 e 2018 che lo porta, in totale, a dodici trofei vinti alla Juventus. Cifra che lo colloca sul gradino più basso del podio, dietro solo a Marcello Lippi, che ne ha vinti 13 e Giovanni Trapattoni, con 14.

Lo sfogo: “Piaciuto lo spogliarello?”

Max Allegri Finale Coppa Italia
Immagine | Ansa

Lo sfogo a fine partita, quando Allegri si è praticamente denudato della camicia, è quello di un leone ingabbiato da critiche a volte ingenerose. Il tecnico livornese ha scaricato la tensione e ci ha scherzato su. “Lo spogliarello vi è piaciuto? Bene, l’importante è divertisti. Non ho perso il controllo, è nella logica di un finale di una partita importante”.  Nessun gol, subito, uno segnato. Il cortomuso sarà anche fuori moda ma fa il suo dovere perché scaccia l’incubo di un triennio senza successi. E soprattutto Allegri ha raggiunto tutti gli obiettivi richiesti. Qualificazione in Champions e vittoria di un trofeo. Alla fine il suo gioco e l’atteggiamento in campo può piacere o anche no, ma indiscutibilmente ha avuto ragione lui.

Nessun sassolino, solo gommini

Dell’Atalanta si può dire tutto il bene possibile, ma nel complesso è stata inferiore alla Juventus, a volte anche sfortunata. Non era serata. Quasi fosse inevitabile che la lunga esperienza di Allegri con la Juventus si chiudesse con un successo così come era cominciata. “Sembra che mi state esonerando, la proprietà mi ha chiesto di consolidare e se possibile di vincere, ci siamo riusciti e ne siamo felici. Non ho sassolini da togliermi, nelle scarpe mi entrano i gommini del sintetico”.

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