Una stagione difficile da decifrare quella dell’Athletic: dal sogno di lottare per le coppe europee a quello di rimanere fuori da tutto, distratti forse da una finale di Copa del Rey che ancora non ha una data, che hanno fatto chiudere a metà classifica una squadra che a tratti a mostrato un calcio di livello non troppo lontano da quello della zona Champions. Scopriamo i volti della stagione.

I migliori dell’Athletic

Unai Simón

La stella della squadra quest’anno è stata senza dubbio il portiere: Unai è diventato una garanzia, si è elevato al livello dei migliori connazionali e adesso litigherà con De Gea, Kepa e Asenjo per un posto in nazionale, di cui probabilmente a oggi meriterebbe anche di essere titolare.

Dani García

L’ex Eibar è arrivato a 30 anni alla stagione della consacrazione: rispetto allo scorso anno è quello che ha cambiato maggiormente passo, arrivando a un livello incredibile. Regia, intelligenza calcistica e visione di gioco, una stagione da ottimo calciatore.

dani garcia

(Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Raul García

La sua posizione è stata la chiave per sbloccare la stagione: un anno da 15 gol probabilmente non era neanche preventivato, ma il suo ottimo gioco tra le linee ha fatto la differenza. Più centravanti che mezzapunta, anche per via dell’addio di Aduriz, una soluzione in grado di portare grandissimi risultati.

I peggiori

Mikel San José

Un calciatore la cui carriera sembra entrata nella fase discendente. Da grande perno della squadra a giocatore messo da parte, ormai i tempi sono maturi per una sua partenza via da BIlbao.

Ibai Gómez

Il problema di Ibai è quello di non avere una precisa collocazione tattica all’interno di squadre di un certo livello: nella sua esperienza all’Alavés era più libero di agire in zone intermedie, qui all’Athletic invece si è ritrovato costretto sulla fascia dove non riesce a cambiare passo.

ibai gomez

(Photo credit CESAR MANSO/AFP via Getty Images)

Lekue

Ander Capa è ormai diventato il terzino destro titolare della squadra, grazie a una crescita che lo ha reso in grado di fare tutta la fascia senza alcun problema. Lekue, che è stato anche un giovane con diverso interesse attorno, ne ha fatto le spese, e assieme a Balenziaga è finito nella lsita delle alternative poco utilizzate per il ruolo di terzino.