Anderson Talisca: una perla per punire la sua squadra

È arrivato come una pugnalata alle spalle nel momento che meno te lo aspetti il gol del pareggio del Besiktas: è stato punito e tradito da un suo calciatore il Benfica, inconsciamente colpevole di aver dato in prestito un suo prospetto ad una futura rivale europea. Già perché Anderson Talisca è l’uomo di giornata e con un’autentica perla su punizione ha impedito i successo della squadra proprietaria del suo cartellino.

Talisca in Europa ci era arrivato due anni fa dopo essersi messo in mostra con il Bahia in Brasile, suo paese natale. In Portogallo ha trovato subito la sua dimensione riuscendo a giocare con discreta continuità con addirittura qualche gol messo a segno per impreziosire la sua prima esperienza con una maglia europea.

Poi quest’estate il mercato ha portato forti cambiamenti in casa Benfica, compreso il ritorno di un calciatore dalle doti fuori dal normale come Toto Salvio che oscuravano il talento brasiliano. Così il Besiktas ha deciso di puntare su Talisca e lo ha convinto ad approdare in Turchia, seppur solo in prestito.

L’ironia della sorte non solo ha messo Benfica e Besiktas nello stesso girone ma le ha fatte incontrare subito alla prima giornata. Partiva in panchina il fantasista classe ’94 che però nel suo sprazzo di gara ha deciso di ritagliarsi un ruolo fondamentale.

In quella punizione si racchiudeva ogni speranza della squadra turca che fino a quel momento si era aggrappata alle giocate, a volte anche dannose, di Quaresma. E c’era proprio il Trivela su quel pallone con lui ma Anderson Talisca si è preso la grossa responsabilità di calciare perché è uno che da fermo sa segnare grandi gol come quello al Bayern dell’anno scorso. La palla va dove vogliono i fotografi, Ederson (forse non esente da colpe) non arriva e il Besiktas pareggia.

Un punto prezioso che cambia le sorti del girone, un ottimo pareggio esterno che fa sognare i turchi in ottica qualificazione. La firma è di Anderson Talisca, il brasiliano emarginato dal Benfica che alla prima occasione ha pugnalato la squadra che lo ha portato in Europa.

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