La quinta giornata di Liga si chiudeva al Camp Nou tra Barcellona e Granada. I Blaugrana, dopo la pesante sconfitta casalinga in Champions League contro il Bayern Monaco, cercavano il riscatto nonostante le evidenti difficoltà a livello di formazione visto anche i problemi fisici di Pedri e Jordi Alba. I ragazzi di Robert Moreno invece, ancora a secco di successi, volevano conquistare i primi tre punti contro quella squadra a cui l’anno scorso hanno fatto molto male. Match che ha confermato la totale confusione del Barcellona; ok, le assenze ma Koeman questa sera ci ha messo del suo con una gestione dei cambi alquanto discutibile, la sostituzione del giovane Balde a fine primo tempo e l’inserimento di Piqué per fare la punta.

Alla fine il colpo di testa di Araujo salva il Barcellona anche se non può essere un risultato positivo per Koeman la cui posizione è tutt’altro che sicura. Per il Granada il rammarico di non aver ottenuto la terza vittoria consecutiva

Barcellona, è come una sconfitta

Con un successo sarebbe stata la miglior partenza del Barcellona negli ultimi tre anni; la gara del Camp Nou, invece, ci ha raccontato di una squadra in difficoltà, senza idee, e con tanta confusione. L’esordio di due giovani, Balde e Demir, più il ritorno da titolare di Coutinho non hanno dato il frutto sperato. L’ex Inter ha giocato un’ora senza nessun acuto confermando di essere un corpo totalmente estraneo alla squadra. L’unica soluzione che questa sera i Blaugrana ha trovato per essere pericoloso sono state le palle inattive e i colpi di testa dei difensori; quello di Araujo ha permesso al Barca di salvare il risultato. L’uno a uno di questa sera, però, non può essere considerato un risultato positivo e questa squadra sembra molto più vicina ad un crollo che ad una ripresa. Da qui alla prossima sosta il calendario dice Cadice, Levante, Benfica e Atletico Madrid; quattro sfide per provare ad uscire da una situazione piuttosto complicata.