Il passo falso contro l’Elche poteva abbattere moralmente il Real Madrid che invece ha prontamente reagito contro una delle squadre più in forma in assoluto di tutto il campionato. Il Celta Vigo infatti sotto la guida del Chacho Coudet veniva da un momento decisamente positivo ed è stato necessario rispolverare il miglior Marco Asensio per nona vere problemi in questa sfida.

A Valdebebas a illuminare è stato proprio il maiorchino, protagonista del 2-0 con un gol e un assist. Le sue prestazioni erano in ascesa e Zidane ha puntato più volte su di lui dal 1′ nelle ultime gare, anche a costo di sacrificare a rotazione Vinicius e Rodrygo, che non riescono ad avere troppa continuità di rendimento.

Asensio aveva già trovato un passaggio decisivo nello scorso turno casalingo, quello della vittoria contro il Granada, ma la sua performance contro il Celta è stata l’apice della stagione simbolo della sua ripartenza. Il suo ritorno ad alti livelli, anche in attesa di un Hazard che deve fare pace con tutti i suoi problemi fisici, rischia di essere un fattore per questa squadra, estremamente bisognosa di idee chiare sulle fasce.

perché è vero che la qualità e quantità non mancano in avanti, ma nessuno riesce ad avere lo status di star per problemi o di tenuta fisica o di rendimento mai troppo continuo. Per questo la prova del classe ’96 è particolarmente indicativa, perché un Real con le idee chiare anche per quanto riguarda le fasce può fare davvero paura, soprattutto se messo seppur con tre giornate in più in calendario, in testa alla classifica prima che giochi l’Atlético.

D’altronde è una squadra che sa mettere pressioni addosso e con l’immagine di un undici che va a risolvere anche il suo problema più significativo, reggere l’urto non sarà affatto facile.