Al Camp Nou il big match del weekend tra BarcellonaValencia è finito col 3-1 dei blaugrana, ispirati da un Ansu Fati stratosferico.

Il golazo, il rigore procurato e l’ovazione

Un inizio non semplice quello dei ragazzi di Koeman, finiti in svantaggio dopo appena 5’ per mano del capitano dei murcielagosGayà. Una doccia fredda durata meno di un quarto d’ora, in cui il Barcellona ha cominciato a macinare gioco, chilometri ed occasioni fino al pareggio, magnifico, di Ansu Fati. Il nuovo diez catalano, partito dalla sinistra e già in dribbling spettacolare contro il malcapitato Diakhaby, ha scambiato con Depay e fucilato Cilessen dai 20 metri, trovando l’angolo lontano. Delirio al Camp Nou che ha accompagnato ogni azione del giovane fantasista spagnolo con tanti applausi, sempre pronti a trasformarsi in esultanze. Perché la mancanza di Ansu Fati nello scacchiere di Koeman era stata fin troppo pesante e col l’addio di una figura come Messi, oltre alla sostituzione “numerica” c’era bisogno di un beniamino per i tifosi, orfani della pulga. Tanto meglio se giovanissimo, spagnolo e con tanto carattere, oltre ai colpi e alle giocate da campione. Come quella in occasione del rigore, poi trasformato da Depay, allo scadere del primo tempo, che ha dato il vantaggio al Barcellona: accelerazioni e scambi, sempre partendo dalla sinistra e accentrandosi, per ritrovarsi in area ed essere atterrato da Gayà. Polemiche, VAR ma poi il rigore resta, la giocata anche. E Ansu Fati, alla sua sostituzione, si è preso la meritata standing ovation del suo pubblico.

Il Barcellona resta dunque agganciato al vagone di testa della Liga. Una squadra che ha dimostrato di valere ancora, se il gruppo rema all’unanimità nella stessa direzione. L’esperienza, come quella che, tra gli altri, può portare il kun Aguero, oggi all’esordio, unita alla freschezza dei vari Dest, Frenkie de Jong & Co., può essere un’arma in più per dare battaglia ai piani alti del campionato spagnolo.