Per quanto possa essere difficile pensare che esista un’avversaria credibile del Bayern Monaco, le speranze di diverse squadre di Bundesliga di poter dare un minimo di fastidio sembravano concrete. Dopo tre giornate però già diverse avversarie sembrano essere già troppo lontane per poter impensierire i sei volte Deutsche Meister. Su tutte il Bayer Leverkusen, battuto per 3-1 dalla squadra di Kovac all’Allianz Arena.

Lo scarto di due gol con cui i bavaresi hanno vinto il match non rende davvero l’idea della differenza manifestata nei novanta minuti. Il Leverkusen aveva trovato un vantaggio quasi casuale su rigore, immediatamente ribaltato da Tolisso e Robben. Una volta in controllo del risultato, il Bayern ha preso in mano la partita e l’ha condotta fino al fischio finale senza alcun problema, non concedendo nemmeno una speranza alle Aspirine.

Organizzazione contro disordine, talento sfruttato contro talento sprecato: il riassunto della partita è di fatto una contrapposizione tra una macchina perfetta come quella del Bayern e una squadra in confusione come è il Bayer, ormai da inizio stagione senza idee chiare in campo e con la fiducia sempre più in calo. La sconfitta di Monaco è soltanto l’ultima di una serie di tre, dopo aver perso Gladbach e Wolfsburg.

Zero punti in tre partite per il Leverkusen, nove presi su nove per i bavaresi. La differenza tecnica e di esperienza tra le due squadre è netta, ma era comunque difficile pensare che potesse essere così ampia nell’avvio di stagione. E le scelte di Herrlich di snaturarsi e di escludere Brandt dal primo minuto sembrano frutto di una confusione che non aiuta la crescita una squadra giovane, in costruzione, ma che dopo oltre un anno avrebbe dovuto mostrare dei miglioramenti.

A migliorare è invece il Bayern, che non stravince, ma convince. Va a punteggio pieno e mette sempre più distanza tra sé e buona parte delle concorrenti. Per ora solo il Borussia Dortmund ha dato segnali confortanti per poter tenere aperto il campionato. Il Leverkusen dovrà abbassare le ambizioni: al momento anche l’obbligo di entrare tra le prime quattro sembra molto lontano. La stagione è solo all’inizio, ma in Bundesliga le false partenze possono costare molto caro. Soprattutto con questo Bayern, sempre più di un’altra categoria.