Un fulmine a ciel sereno. Una botta che dà la giusta carica al Real Madrid per reagire allo svantaggio in una partita resa difficile tanto dal meteo quanto dal veloce fraseggio del Chelsea di Tuchel. Il gol di Benzema è un urlo a base di madridismo: il corner corto porta il pallone sui piedi di Marcelo che, nonostante una partita incerta, recapita il pallone al franco-algerino tramite la sponda del connazionale Casemiro. Controllo di testa, botta alle spalle di un impotente Mendy. Se c’è un calciatore che poteva supplire all’assenza di Sergio Ramos, incandescente nel tifo in tribuna, quello era ed è stato Karim Benzema. Nelle settimane che ridiscutono un possibile ritorno di ‘Karim The Dream’ in Nazionale, non sono mancate le occasioni per vederlo trascinare i suoi. Con Sergio Ramos infortunato, prima, e positivo al Covid, poi, ha preso in mano i Blancos e anche questa sera ha condotto la manovra offensiva a tutto campo rendendosi pericoloso anche prima del gol con un destro che sfiora il palo alla sinistra di Mendy. Non ha mai rinunciato al sacrificio abbassandosi quasi sulla linea dei tre di centrocampo per impedire a Jorginho di giocare palloni puliti.

Se si può contestare qualcosa a questo Real, è la ricerca di un modulo speculare ai Blues che ha tarpato in alcuni casi le ali alle iniziative offensive. La difesa a tre, in particolare, non ha mostrato solidità facendosi cogliere impreparata sul lancio compiuto da Rudiger in occasione del vantaggio di Pulisic. Una palla verticale molto leggibile su cui Varane non anticipa la corsa all’indietro perdendo un tempo sulla copertura. Contestabile anche l’uscita poco grintosa di Courtois che resta a metà prima di perdere l’uno contro uno con lo statunitense.

 

Pulisic
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Il campo eccessivamente pesante non ha fruttato certo tante manovre avvolgenti, ma il Chelsea ha usato bene i tocchi di prima per uscire velocemente dalla pressione. Jorginho e Mount hanno fatto scuola a più riprese e la verticalità di Werner e Pulisic ha da subito allargato le maglie dei Galacticos. L’ingresso di Ziyech e Havertz non ha modificato il copione con l’ex Ajax che aveva trovato lo spazio giusto in ripartenza con il tedesco che manca l’appuntamento di un soffio.

La gara di andata finisce con un apertissimo 1-1 che rispecchia i valori visti in campo, ma che lascia l’amaro in bocca di non aver mostrato tutto il potenziale del Real Madrid. Se c’è una cosa che, però, è sempre più chiara a tutti è la centralità in campo e nell’ambiente blanco di quel fenomeno di Karim Benzema. Tra una settimana, vederlo protagonista ancora una volta non stupirebbe nessuno.