Lo scorso anno del Friburgo è stata divisa in due fasi ben distinte. Nella prima parte il club era in netta difficoltà e stava lottando per non retrocedere; poi la svolta fino ad un decimo posto molto più adeguato per le qualità della squadra. I Breisgau-Brasilianer sono due anni che sfiorano la qualificazione europea; traguardo che i ragazzi di Christian Streich (sulla panchina del Friburgo dal 2006 come vice e dal 2011 come tecnico principale) vogliono provare a raggiungere per mettere la ciliegina sulla torta su un processo di crescita veramente importante.

Friburgo, obiettivo europeo

La creazione di una nuova competizione europea, la Conference League (ci si accede tramite il settimo posto) rappresenta una grande occasione per una squadra come il Friburgo. Il club, negli ultimi due anni, ha lottato per l’Europa senza però riuscire a fare il passo decisivo. Il problema principale è sempre stato la continuità; anche lo scorso anno, infatti, la qualificazione in campo internazionale è sfuggita a causa di una prima parte di stagione in cui Grifo e compagni hanno perso punti rivelatisi poi fatali. Riuscire a qualificarsi per una competizione internazionale sarebbe l’ultimo passo di una gestione meravigliosa di Streich; è proprio il tecnico l’arma in più di questa squadra, il vero talento in grado di spostare la bilancia della squadra.

Sotto la sua gestione il Friburgo è cresciuto tantissimo fino a diventare una squadra capace di mettere in difficoltà le grandi del calcio tedesco. Il primo impegno ufficiale sarà l’otto agosto nel primo turno di DFB-Pokal ma l’obiettivo principale del club resta la Bundesliga. Dopo due anni in cui il sogno è stato solo sfiorato il Friburgo vuole prendersi la qualificazione ad una competizione europea; la ciliegina sulla torta di un percorso iniziato nel 2011 quando un uomo, di nome Christian Streich, si è seduto sulla panchina dello Schwarzwald-Stadion.