Nella scorsa stagione l’Hoffenheim ha chiuso all’undicesimo posto dopo essersi piazzato sesto due anni fa con conseguente qualificazione all’Europa League; proprio l’impegno in campo internazionale, con le partite il giovedì, ha tolto energie fisiche e mentali ad una squadra che non ha saputo (anche per limiti organici) affrontare la doppia manifestazione. Alla fine a risentirne è stata la Bundesliga dove i Blau avrebbero potuto sicuramente fare meglio. L’introduzione di una nuova coppa europea, la Conference League, offre all’Hoffenheim di potersi stabilizzare con maggiore continuità in campo internazionale; per farlo, però, bisogna evitare di commettere quei tipo di errori che hanno limitato il club nel corso degli anni.

Hoffenheim, la ricerca della continuità

Undicesimi, sesti, noni, terzi e quarti; questa l’altalena di piazzamenti dell’Hoffenheim degli ultimi cinque anni. Una squadra capace di grandi risultati ma anche di campionati anonimi con pochissimi sussulti. E’ il caso dell’ultima stagione dove i Blau non sono stati brillanti come al solito e hanno fallito il settimo posto, valevole per la qualificazione alla Conference League. Obiettivo che, per forza di cose, diventa abbastanza importante nella stagione che sta per partire considerando come la rosa abbia sicuramente un buon livello complessivo. L’errore principale da evitare sono i clamorosi blackout sia all’interno di una stessa partita ma soprattutto nell’arco di un periodo stagionale; per stabilizzarsi nella parte alta della classifica si devono limitare gli errori il più possibile e si deve restare concentrati in ogni momento.

Aspetto su cui, senza dubbio, lavorerà Sebastian Hoeneß; tecnico ambizioso che ha dimostrato di avere ottime idee e di pretendere sempre il massimo dai suoi ragazzi. La stagione in Bundesliga inizierà con la sfida dell’Augsburg, club con l’obiettivo della salvezza. Un test subito importante per testare la crescita mentale di una squadra che ha voglia di fare una grande Bundesliga.