La trentaquattresima ed ultima giornata di Bundesliga ha emesso gli ultimi verdetti: il Werder Brema, al termine di una stagione maledetta, retrocede in Zweite mentre l’Arminia Bielefeld conquista la salvezza e il Colonia accede allo spareggio. Per quanto riguarda la zona europea abbiamo visto la qualificazione, all’ultimo secondo, dell’Union Berlino alla prossima Conference League. Infine, anche gli ultimi novanta minuti, hanno avuto come protagonista Robert Lewandowski con la rete numero quarantuno; un gol che lo rende immortale.

Bundesliga, cosa è successo nell’ultimo turno

I migliori

Partiamo da Bornauw che ha realizzato il gol più importante della sua stagione; il colpo di testa del difensore ha permesso al Colonia di piegare la resistenza dello Schalke e prendersi tre punti che vogliono dire spareggio. Una gara, quella contro i Knappen, controllata dal primo minuto senza però trovare la via della rete almeno fino al minuto ottantasei. Vittoria che permette ai ragazzi di Funkel di evitare, per il momento, la settima retrocessione dal 1998.

Tra i migliori ci entra di diritto Max Kruse; una rete, l’undicesima della sua Bundesliga, che difficilmente dimenticherà. Il suo gol, infatti, permette all’Union Berlino di ribaltare l’iniziale vantaggio del Lipsia firmato Kluivert; vittoria che permette al club di accedere alla prossima Conference League. Una qualificazione storica da parte di un club che, da quando è salito in Bundes, è cresciuto a visto d’occhio.

Il pallone calciato da Klos, dal dischetto, pesava tantissimo perché il punteggio era sullo zero a zero e l’Arminia aveva bisogno di una vittoria per evitare brutte sorprese. Alla fine sono arrivati i tre punti ma soprattutto la salvezza per un club appena salito dalla Bundesliga. La permanenza nel massimo campionato tedesco è stata raggiunta grazie ad un gruppo che non ha mai mollato riuscendo a sopperire, con il carattere, ad una qualità di rosa non proprio eccelsa.

E poi troviamo Robert Lewandowski, divenuto immortale grazie alla sua rete numero quarantuno (superato il record di Müller). Segnare all’Augsburg, però, non è stata impresa facile considerando la prova fornita dal portiere avversario. Gikiewicz, infatti, era quasi riuscito a rovinare la festa del polacco prima di cedere nel finale. Il nove del Bayern è ufficialmente il centravanti più forte del calcio tedesco.

I peggiori

Giornata da horror quella vissuta dal Werder Brema; una stagione complicata, difficile, si è conclusa nel peggior modo possibile ma forse era anche inevitabile un epilogo del genere. Un punto nelle ultime dieci partite e la sfida contro il Gladbach giocata con l’unica speranza di avere buone notizie dagli altri campi; Sargent e compagni, infatti, non hanno mai dato l’impressione di avere realmente la forza per giocarsi la salvezza fino alla fine. Dopo quarantuno anni il club torna in Zweite e ora vedremo se troverà la forza di risalire immediatamente in Bundesliga.

Una sola vittoria nelle ultime cinque partite di Bundesliga (contro lo Stoccarda) e la sconfitta in finale di DFB-Pokal. Il Lipsia, una volta persa la possibilità di lottare per il titolo, ha tirato i remi in barca. Terminare così la stagione è un gran peccato specie per Nagelsmann; il tecnico meritava di congedarsi con risultati diversi ma i Roten, da un mese a questa parte, hanno mollato mentalmente.

I verdetti

Per quanto riguarda la zona europea abbiamo assistito alla prima storica qualificazione europea dell’Union Berlino; la vittoria, in extremis contro il Lipsia, permette al club di accedere alla prossima Conference League. Traguardo meritato visto la costante crescita di un club salito in Bundes due stagioni fa. Passando all’altra estremità della classifica bisogna registrare la retrocessione del Werder Brema (altro club storico che, insieme allo Schalke, scende in Zweite), la salvezza dell’Arminia e lo spareggio guadagnato dal Colonia nei minuti finali del match contro i Knappen.