La stagione del Borussia Monchengladbach è stata caratterizzata, per forza di cose, dalla Champions League che ha tolto energie fisiche e mentali ad una squadra non abituata a giocare ogni tre giorni. La conseguenza è stata una Bundesliga senza troppi sussulti con l’ottavo posto finale; il prossimo anno, dunque, niente Europa ma la possibilità di concentrarsi soltanto su una competizione. Con Rose promesso sposo al Borussia Dortmund sarà Hütter, contratto fino al 2024, il nuovo allenatore dei Fohlen; un matrimonio molto interessante con il tecnico che ha dimostrato, sulla panchina dell’Eintracht Francoforte, di poter far esprimere il massimo dalla propria squadra. In attesa del nuovo corso andiamo a ripercorre la stagione, travagliata, del Borussia Monchengladbach.

Borussia Monchengladbach, Champions croce e delizia

Il Borussia Monchengladbach ha fatto una scelta ben precisa, quella di giocarsi al massimo un girone tanto stimolante quanto complicato. Confrontarsi con Inter, Real Madrid e Shakhtar è stato sicuramente positivo per una squadra che ha potuto far crescere il proprio bagaglio internazionale. Le sei partite sono state affrontate con la consapevolezza di essere inferiore, specialmente ai due colossi del girone, ma anche con la voglia di dimostrare di non essere la classica squadra cuscinetto. Il risultato è stato ottimo con otto punti conquistati e la qualificazione agli ottavi di finale.

Un traguardo che, unito al pensiero del doppio confronto con il Manchester City, ha tolto tante energie fisiche e mentali. La conseguenza è stata quella di trascurare il campionato; decisione quasi inevitabile considerando una rosa buona ma non in grado di affrontare le due competizioni allo stesso livello. Nel finale di Bundesliga, però, il Monchengladbach ha avuto una leggera ripresa andandosi a giocare la Conference League all’ultima giornata e solo il gol di Kruse ha impedito ai Fohlen di andare in Europa. Ora inizierà un nuovo corso con la speranza di poter tornare in Champions League.