Una stagione travagliata quella vissuta dal Bayer Leverkusen; la squadra, partita con la voglia di lottare fino alla fine per il quarto posto, si è trovata a doversi “accontentare” di un sesto posto. Traguardo raggiunto a fatica vista la sola vittoria, contro l’Eintracht Francoforte, nelle ultime cinque partite di Bundesliga. Per qualificarsi all’Europa League è stato necessario cambiare in panchina; esonerato Peter Bosz per far posto a Hannes Wolf che ha conquistato dodici punti in otto giornate. Ora per le Aspirin la necessità di ricaricare le batterie prima di ripartire dalla guida di Gerardo Seoane; in atteso del futuro ripercorriamo la stagione del Leverkusen.

Leverkusen, il cambio in panchina per salvare la stagione

Le cessioni di Havertz e Volland hanno indebolito il reparto offensivo di una squadra che, nonostante le numerose alternative giovani e di qualità, ha perso due elementi che alzavano il livello della squadra. Ripartire senza queste due pedine non è stato semplice e il club ha avuto bisogno di tempo per ritrovare una giusta continuità. Alario, Bailey e Schick hanno provato a trascinare la squadra con un totale di ventinove gol e undici assist. Numeri importanti che sono riusciti a contrastare le difficoltà di una difesa incapace di trovare il giusto equilibrio; il reparto dovrà essere rinforzato considerando anche la perdita dei fratelli Bender che hanno deciso di non rinnovare.

Oltre ad una difesa non troppo solida, il Leverkusen ha trovato difficoltà a livello di continuità con Bosz non più in grado di tenere in mano le redini della squadra e si è visto benissimo in Europa League. Nei sedicesimi di finale il club è stato eliminato dallo Young Boys al termine di centottanta minuti in cui si sono visti tutti i limiti del club. L’arrivo di Wolf è riuscito a salvare la stagione; il sesto posto, infatti, era necessario per non chiudere la stagione con un’altra delusione.