L’eliminazione ai gironi di Europa League è stato l’unico neo di una stagione decisamente positiva disputata dal Borussia Monchengladbach. I ragazzi di Rose hanno chiuso la Bundesliga al quarto posto conquistando la qualificazione alla prossima Champions League; per buona parte dell’anno i Fohlen sono stati anche in corsa per un sogno, il Meisterschale, svanito lentamente nel post lockdown dove il Bayern Monaco ha mostrato di essere nettamente superiore a tutte le altre. Nessun rammarico comunque per una squadra che è riuscita ad imporre la propria filosofia e lo ha fatto per larghi tratti della stagione.

Monchengladbach, la Champions attraverso il bel gioco

Borussia Monchengladbach, stagione

MARTIN MEISSNER/POOL/AFP via Getty Images

Il bel gioco per raggiungere l’obiettivo; con questa idea il Monchengladbach ha affrontato una stagione priva di trofei ma ricca di cose da sottolineare. In primis un tecnico capace, da subito, di far capire le proprie idee ed imporre un calcio propositivo indipendentemente dall’avversario. Un 4-2-3-1 che ha, come spina dorsale, Sommer, Bensebaini, Neuhaus, Thuram e Plea. Il portiere è stato decisivo numerose volte e, con i suoi interventi, ha contribuito in maniera determinante al quarto posto della squadra. Altrettanto decisivo il terzino algerino autore di cinque goal e tre assist; costante appoggio in fase di spinta dove è stato una delle fonti principali nell’attacco del Gladbach, ha mostrato grande corsa e una forza fisica imponente. Passando al centrocampo troviamo un elemento che, nonostante la giovane età, ha mostrato qualità superiori sia dal punto di vista tattico sia da quello tecnico; capacità di leggere in anticipo le situazioni di gioco, di tenere uniti i reparti e prendersi per mano la squadra nei momenti di difficoltà. Arriviamo, a questo punto, all’attacco dove il Borussia Monchengladbach non può prescindere da Thuram e Plea; venti goal e diciotto assist il bottino di due giocatori indispensabili vista la loro capacità di attaccare la profondità, saltare l’uomo, favorire l’inserimento dei compagni e ovviamente trovare la via della rete. Il Gladbach, senza di loro, ha sofferto nonostante le prestazioni di Stindl, Herrmann ed Embolo siano stato decisamente sufficienti. Quello che manca al club sono delle riserve, specie in difesa e a centrocampo, in grado di non far rimpiangere i titolari; da questo punto di vista solo il mercato potrà aiutare la squadra.

Le ambizioni del club

Puntare al Meisterschale, considerando anche la forza del Bayern Monaco (rinforzatosi con l’acquisto di Sané), è obiettivamente difficile; il Borussia Monchengladbach può, invece, avere come obiettivo il secondo posto. Il Dortmund ha perso Hakimi, il Werner Lipsia e questo potrebbe favorire una squadra con un anno di conoscenza in più.