La teoria cognitiva applicata alle emozioni, psicologicamente parlando, semplifica il processo introducendo uno schema facile e immediato. Stimolo, valutazione cognitiva, sentimento: l’unione intrinseca di questi tre fattori, in sequenza, sarebbe alla base del meccanismo per cui lo stimolo emotigeno dà il via al sentimento. In altre parole, le emozioni contano e la loro componente pure applicata al calcio è un mix di emozione che gronda sudore e altera le pulsazioni. Questo è quanto accade, spesso, nei classici commenti da bar che si leggono su Facebook. Alla notizia dell’accoppiamento tra FC Arsenal e Östersunds FK, ai sedicesimi d’Europa League, molti tifosi inglesi si sono letteralmente scatenati.

Svedesi, somali, più giovani di Wenger – “Lol who are they?” è stato il modo con cui alcuni hanno celebrato l’esito del sorteggio. Obiettivamente gli ostacoli sarebbero altri, il divario tra i due club è di 495,8 milioni e la bilancia non ha esitazioni nel pendere dalla parte dei Gunners. “A team From Somalia, rispondono sulla stessa linea d’onda. Arriva qualche tifoso più informato che però si concede anche una punta di ironia: “Managed by an Englishman, their ground only holds about 8,500 people and they’ve been a club less time than Wenger has managed Arsenal. La serietà è evidente nel momento in cui esce fuori che Lacazette e compagni dovrebbero prima lottare col meteo: “The whether in Östersund in February can easily be cold, around minus 15, windy and approximately 50-60 cm of snow. If the players are physically and mentally prepared to play under these circumstances it most probably will be a walk in the park for you, but if not….”. Una camminata nel parco, già. O forse no?

Posso giocare io? – “Welcome to north of the wall! Beware of white, segnalano alcuni, mentre altri non nascondono di evidenziare le perplessità circa il loro Arsenal (“I won’t be surprise if this side beat us home and away”). Il live draw della Uefa funziona male, anzi non funziona affatto, dunque c’è anche chi si lamenta col social media manager dei Gunners: “Every club are using photos to show who they’re drawn while we use a link”. Qualche ardita candidatura completa il panorama comico della situazione, perché evidentemente l’OFK non fa alcuna paura:Can I play against them, never heard of this team lol opponents must be pub players. A questo punto entra in gioco un tifoso svedese, rendendosi protagonista di un’entrata a gamba tesa sul rivale con tanto di risposta: “We beat Galatasaray, PAOK, Zorya, Hertha Berlin and tied with Athletico Bilbao (who said we played like Barcelona) on our way. Arsenal is up next. Andata il 15 febbraio, ritorno all’Emirates il 22. E c’è ancora da definire lo stadio nel quale si giocherà la sfida d’andata (chi confida nella più capiente Friends Arena, chi preferirebbe restare nella tradizionale Jämtkraft).

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Suona come una password WiFi – “Never heard of that club before.Anyway what a easy ride to round of 16”. “Nothing like playing in the arctic circle, on a plastic pitch in February.”. La creatività si stimola in tutte le sue forme, ma secondo chi vi scrive il commento più ironico è questo: That team’s name sounds like a WiFi password. “You should come to afterparty at Harrys“, invitano preventivamente per festeggiare il successo: “Can’t they just say Arsenal has made it to round of 16?”. Il coinvolgimento sale (Arsenal can play 3rd team players to face them”), tanto che già ci si cimenta nelle più ardite previsioni: “After we beat Ostersunds, we will face with Dortmund in last 16”. Ben più realistico considerare Suicide mission for Ostersunds FK, RIP in advance”. Insomma, la goleada è assicurata: “Looking at an 8-0 coming. Tutto fa pensare a una missione facile.

Bayern svedese o contadini?“Who are those farmers or teachers?”. “Who now?”. “Enjoy -15°C and snow!“. Easy win for Arsenal“. “Like getting Barcelona“. Subito dopo è l’ora del’autoironia: “Swedish Bayern Munich” ricorda qualcuno, riportando l’orologio ai primi mesi dell’anno, quando nel doppio confronto i bavaresi s’imposero per 10-2. “Os???????????? Hahahahhaha may b it was typing error it shd be bayern munich“. E il maiuscolo, in altri casi, contribuisce alla visibilità delle proprie idee: “CAN’T BELIEVE WENGER’S LUCK…“. “You mean we’lol go a couple of goals down to Ostersunds in the first ten minutes and spend the rest of the tie catching up”, sentenzia qualcuno ammonendo l’Arsenal: non si sottovaluti questo team. “I like your confidence level. Arsenal don’t normally joke with a low profile teams ok. It good to have faith in you team but your run stops here ok. We’ll certainly revisit this post in a few months time Good luck”. “When I saw who we could have drawn I said to myself Ostersunds would be nice and we got them.  Sono convinti di potercela fare, apparentemente non ci sono altre ipotesi. O forse è tempo dell’ennesima sorpresa?