Il ritorno all’Eintracht Francoforte non sta portando i frutti sperati; Luka Jović, tolta la doppietta all’esordio contro lo Schalke, squadra non proprio ideale per giudicare un giocatore, ha deluso le aspettative di un club che credeva di poter recuperare un attaccante da cui si aspettava sicuramente qualcosa in più. La stagione non è ancora finita e le Adler si stanno giocando la qualificazione alla Champions League (sabato lo scontro diretto con il Borussia Dortmund); otto giornate per ritrovarsi e dimostrare di poter ancora essere uno dei numeri nove più importanti nel panorama europeo.

Jović, un finale di stagione da non fallire

La prima esperienza all’Eintracht Francoforte, e una stagione in cui l’attaccante aveva contribuito a portare le Alder in semifinale di Europa League, sembravano essere il trampolino di lancio verso una carriera ricca di soddisfazioni. Il passaggio al Real Madrid ha messo in evidenza le difficoltà di un giocatore non ancora pronto al grande salto; la giovane età, la concorrenza di un certo Benzema e alcuni errori fuori dal campo che lo hanno portato al centro dell’attenzione, sono stati determinanti per impedirgli di imporsi in uno dei club più importanti d’Europa. Il ritorno in Bundesliga, nel club che lo aveva lanciato, doveva essere la rinascita di Jović; i tre gol in undici partite, invece, stanno confermando i problemi di un attaccante incapace di ritrovarsi.

L’Eintracht Francoforte, però, ha bisogno del miglior Jović in questo rush finale; il solo André Silva (rinato all’Eintracht) non basta se si vuole ottenere la qualificazione alla prossima Champions League. Per raggiungere l’obiettivo è obbligatorio ritrovare quell’attaccante che tanto bene aveva fatto nella stagione 2018/2019; giocatore forte fisicamente, letale all’interno dell’area di rigore e in grado di segnare in tutti i modi. Jović ha otto giornate per dimostrare il proprio valore; nonostante la giovane età questa sembra essere l’ultima occasione se vuole avere un futuro ad alti livelli.