La partita più complicata, contro i campioni d’Europa, senza la coppia titolare Dybala-Morata potrebbe essere ricordata come il punto di svolta nella stagione della Juventus. Una vittoria meritata, sofferta (nonostante il Chelsea non abbia creato tantissimo), ma che può dire tanto soprattutto dal punto di vista psicologico; i bianconeri, infatti, hanno dimostrato di essere vivi, di avere ancora quel carattere e quella determinazione per uscire dai momenti di difficoltà. Se i successi contro Spezia e Sampdoria avevano lasciato più di qualche dubbio, questa sera si è vista una Juventus ordinata, compatta e con un Chiesa straordinario. E’ del classe 1997 il gol decisivo a dieci secondi dall’inizio del secondo tempo. Giocatore straordinario deciso a prendersi la squadra sulle spalle.

Chiesa e una Juventus finalmente convincente

Semplicemente perfetta; non potrebbe esserci altra definizione per descrivere la prestazione fornita questa sera dalla Juventus. I ragazzi di Allegri hanno giocato, senza nessun dubbio, la miglior partita da inizio della stagione. Una squadra compatta, organizzata, senza le disattenzione difensive che avevano lasciato qualche preoccupazione e con un tridente rapido e in continuo movimento. Una delle chiavi di questo uno a zero è stata proprio il non avere il classico centravanti a cui appoggiarsi; Chiesa, Cuadrado e Bernardeschi non hanno mai dato punti di riferimento alla difesa Blues sfruttando la loro velocità ogni volta ne avevano l’opportunità. Il man of the match, Chiesa, ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto sia cresciuto e di come sia indispensabile per questo nuovo ciclo bianconero. Allegri non può fare a meno del suo numero ventidue indispensabile per i suoi strappi, le sue accelerazioni in campo aperto e una freddezza sotto porta che aumenta di partita in partita.

Una vittoria che mette la Juventus con la possibilità di chiudere il girone al primo posto; il prossimo impegno, contro lo Zenit, non va sbagliato.

Chelsea, zero idee

Seconda sconfitta consecutiva, seconda partita senza segnare e seconda brutta prestazione da parte del Chelsea. I ragazzi di Tuchel stanno attraversando il momento più difficile da inizio stagione; la squadra è visibilmente stanca, fatica a proporre una manovra fluida e gli attaccanti non riescono ad incidere come vorrebbero. Ora il Southampton prima di una pausa di cui i Blues hanno estremamente bisogno.