Scontro sul mercato ma anche in campo: il primo big match della nuova Premier League non si fa attendere e porta sul rettangolo verde uno degli intrecci più interessanti di questa sessione di calciomercato. L’inedito Tottenham tutto da scoprire di Nuno Espirito Santo vince il primo set contro il Manchester City grazie a un gol di Son nel secondo tempo, un lampo dopo una partita pigra che basta agli Spurs per togliersi la prima soddisfazione della stagione.

In campo non c’è Harry Kane, protagonista indiscusso delle vicende del mercato insieme assieme a Jack Grealish che con la 10 sulle spalle trova la prima partita come giocatore del City. Un inizio non perfetto per l’ex talento dell’Aston Villa, ma almeno lui riesce a mettere minuti nelle gambe, contrariamente al centravanti del Tottenham che invece non è stato neanche convocato. Che sia l’indizio di una trattativa ormai conclusa? Forse, ma i tifosi presenti allo stadio non mancano di far notare a Kane intonando il coro “ci stai guardando?” che intanto sono riusciti a vincere anche senza di lui, grazie anche a una prestazione praticamente perfetta di Lucas Moura, attaccante di riserva che sa sempre rispondere nel modo migliore quando è chiamato in casa. La sensazione è che gli Spurs targati Espirito Santo possano rivelarsi una piacevole sorpresa: l’allenatore ha saputo ambientarsi perfettamente nella nuova squadra, la prima big della sua carriera, e ha saputo trasmettere ai giocatori senso di appartenenza e unità, elemento che era mancato nella gestione Mourinho.

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Anche a Dele Alli tutto sembra essere perdonato e magari in questa stagione potrà recuperare tutto ciò che aveva mandato in frantumi nell’ultimo anno. Il Tottenham gioca bene e si diverte anche senza il suo giocatore più importante, ma di sicuro la tattica di Son schierato come falso 9 non potrà reggere a lungo. Manca il bomber, quello da 20 e più gol a stagione, la torre da piazzare al centro dell’area e sulla quale far affidamento per ogni pallone vagante. Un problema simile a quello del Manchester City: Guardiola ha costruito la squadra perfetta, ma si ritrova a cominciare il campionato con una sola punta di ruolo, Gabriel Jesus, reduce da una stagione deludente e forse non totalmente capace di sostenere da solo il peso di tutto l’attacco.

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Per intenderci, al City manca uno alla Kane e non deve sorprendere se l’ultima offerta della società per il centravanti abbia toccato quota 150 milioni. L’inglese sarebbe l’ultimo tassello per permettere ai Citizens di dominare ancora dentro e fuori dai confini della Premier League, un’ipotesi al momento che risulta difficile da immaginare. De Bruyne non è ancora al meglio e Ferran Torres in avanti, oggi schierato dal 1′, non da le garanzie giuste. La sconfitta alla prima partita è il segnale che qualcosa da sistemare c’è e la soluzione è proprio a un passo. Non si sa ancora come finirà la grande telenovela del mercato inglese, ma intanto il primo incontro se lo porta a casa il Tottenham con grande soddisfazione di Espirito Santo, l’allenatore dei miracoli.