Il Napoli questa sera è chiamato all’impresa contro un Granada che è stato in grado nella gara di andata di annichilire gli Azzurri con un 2-0 che sa quasi di sentenza. Ci vorrà la miglior squadra di Gattuso per poter ribaltare un destino che ormai sembra segnato, ma mai dare per morti i partenopei. Gli spagnoli stanno continuando a vivere quello che a tutti gli effetti è un vero e proprio sogno a occhi aperti, dato che non hanno una grande storia alle spalle anche se qualche ex Serie A aveva già trovato conforto in Andalusia.

CRISTIANO BIRAGHI
Esterno sinistro a tutto campo dotato di un gran fisico e di un buon tiro da calcio piazzato ha visto nella piazza spagnola l’ultima sua tappa di prestiti. Cristiano Biraghi ha iniziato nelle giovanili dell’Inter ma quando stava per esplodere erano gli anni del dominio nerazzurro e così iniziò un lungo girovagare per l’Italia. Juve Stabia, Cittadella, Catania e Chievo prima dell’arrivo al Granada nell’annata 2016-17 dove riuscì finalmente a diventare un titolare in prima divisione. Furono trentadue le sue apparizioni totali in Liga e alla fine i biancorossi riuscirono grazie a un solo punto di vantaggio a ottenere la salvezza. Nonostante le buone prestazioni non venne riscattato, ma venne acquistato dal Pescara neopromosso prima di passare alla Fiorentina dove gioca ancora oggi, dopo una breve parentesi interista nella passata stagione.

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JÉRÉMIE BOGA
È uno degli attaccanti più interessanti in Serie A delle ultime annate e con i suoi ventiquattro anni può essere l’arma in più per il futuro del calcio europeo. Il destino nell’élite pallonara sembrava scritto per Jérémie Boga quando venne acquistato dalle giovanili del Chelsea, riuscendo anche a debuttare in prima squadra con i Blues. Da lì iniziarono però una serie di prestiti poco fortunati e dopo Rennes fu proprio Granada la seconda tappa. In Andalusia segnò solamente due reti in tutto il campionato, la prima nell’inutile 1-5 contro il Las Palmas, e non convinse la dirigenza e critica spagnola. Ancora un prestito al Birmingham prima di venire acquistato nel 2018 da Sassuolo e sotto l’ala protettiva di De Zerbi è stato in grado di trasformarsi.

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ANTONIO FLORO FLORES
Attaccante di periferia per eccellenza degli ultimi anni di calcio in Italia si è sempre fatto apprezzare per senso del gol e dedizione alla causa. Antonio Floro Flores ha iniziato nella sua Napoli giovanissimo a soli diciassette anni, ma con la sua squadra del cuore non riuscì a esprimersi al meglio. Dopo deludenti esperienze con Sampdoria e Perugia fu ad Arezzo che si trasformò realizzando ben ventotto reti in due stagioni, score che gli consentì di passare all’udinese per formare il tridente tutto napoletano con Quagliarella e Di Natale. In bianconero riuscì anche a segnare a Dortmund in Coppa Uefa, ma dopo cinque anni molto positivi passò in prestito al Granada. Avrebbe dovuto rimanere un anno, ma l’esperienza spagnola non ingranò mai e dopo una sola rete in dieci partite se andò dopo soli sei mesi per tornare in Italia al Genoa. Sassuolo, Chievo, Bari e infine Casertana sono state le sue ultime esperienze prima di ritirarsi nel 2020.

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ODION IGHALO
Attaccante forte fisicamente che ha vissuto qualche anno di gloria che lo ha portato nel grandissimo calcio, senza mai convincere pienamente la critica. Odion Ighalo è stato uno dei tantissimi giocatori scoperti da Pozzo, perché dopo gli inizi in Nigeria con il Julius Berger e poi in Norvegia al Lyn Oslo, fu proprio l’Udinese ad acquistarlo. In Friuli però fece fatica a trovare spazio, causa anche la sua giovane età, e segnò solo una rete nella goleada al Cagliari prima di essere prestato al Granada che allora giocava in terza divisione. Divenne una splendida macchina da gol e in Spagna ci rimase per cinque anni, interrotta da una breve parentesi a Cesena, ma nelle serie maggiori iberiche fece più fatiche. Non riuscì mai ad andare in doppia cifra, ma nel 2011 riuscì a ottenere la seconda promozione consecutiva e tre ottime salvezze in Liga, segnando sei reti nel 2012 che risultò il suo anno più prolifico. La vera consacrazione la ebbe quando partì per l’Inghilterra e con il Watford divenne uno degli attaccanti più prolifici di tutta la Premier League prima di passare in Cina e tornare nel 2020 al Manchester United.

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GABRIEL TORJE
Il paragone con Lionel Messi avrebbe spaventato chiunque e certamente Gabriel Torje non era il giocatore più indicato per un simile accostamento. Trequartista dalla buona classe ma totalmente inadatto al grande calcio e limitato da un fisico estremamente minuto. Dopo aver fatto vedere grandi cose con la Dinamo Bucarest venne acquistato dall’Udinese nel 2011 e nonostante fosse inserito all’interno di una squadra che chiuse il campionato al terzo posto, non riuscì mai a mettersi in mostra come avrebbe voluto. Furono solo due le sue reti a fine anno e iniziò un’infinita serie di prestiti terminata soltanto nel 2018. La prima tappa fu proprio Granada dove fu titolare, scendendo in campo ben trentaquattro volte, e segnò tre reti aiutando così gli andalusi a salvarsi, ma non bastò per la riconferma. Turchia, Grecia, Russia e Romania divennero parte fondamentali di una carriera che non riuscì mai veramente a decollare.

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