La Roma di Mourinho è partita nel migliore dei modi vincendo sia nella gara d’andata in Turchia che nella prima di campionato contro la Fiorentina. All’Olimpico contro il Trabzonspor non vuole fermare la sua avventura europea e con due risultati su tre a disposizione si prepara a passare alla fase a gironi della neonata Conference League. La squadra di Trebisonda però è avversario complicato e difficile e oltre ai tanti ex Serie A che ha in squadra attualmente, anche in passato ha potuto usufruire di diversi del nostro campionato, come questi cinque.

 

KÉVIN CONSTANT
Terzino dotato di ottima capacità di spinta e che per qualche anno si era fatto apprezzare come uno dei migliori della Serie A, senza però essere mai in grado di fare il salto di qualità. Kévin Constant iniziò a Tolosa prima di consacrarsi in Francia al Châteauroux ed essere comprato dal Chievo dove disputò la sua stagione migliore. Le ottime prestazioni in gialloblu gli garantirono il passaggio al Genoa prima di indossare la gloriosa maglia del Milan. Con il Diavolo riuscì a giocare con una discreta continuità anche in Champions League, ma le sue prestazioni non furono all’altezza del passato e così nel 2014 venne ceduto al Trabzonspor. La sua fase calante era ormai iniziata e anche in Turchia le cose non andarono per il meglio, con il guineano che giocò ventidue partite prima di rimanere a lungo senza squadra. Tornò in Italia per una fugace e deludente apparizione nel Bologna prima di chiudere con gli svizzeri del Sion e gli iraniani del Tractor Sazi.

 

 

 

JURAJ KUCKA
Centrocampista dotato di grande potenza fisica, con buona visione di gioco che per anni gli hanno permesso di avvicinarsi al livello dei migliori mediani del campionato. Juraj Kucka si è messo in mostra fin dalla più tenera età nella sua Slovacchia con il Podbrezová prima e soprattutto con il Ružomberok poi e le sue prestazioni gli permisero di passare nella vicina Repubblica Ceca allo Sparta Praga. Nella squadra della Capitale vinse un campionato e una Supercoppa da protagonista e dopo solo due annate venne acquistato dal Genoa con il quale vi rimase per ben quattro annate, venendo anche acquistato dall’Inter, pur non debuttando mai in nerazzurro. Nel 2015 andò a Milano ma nella sponda rossonera, dove non riuscì mai a compiere il vero e decisivo salto di qualità, tanto che dopo due campionati disputati a San Siro lasciò l’Italia per andare in Turchia al Trabzonspor. Nella prima annata fu molto positivo, giocando tanto e segnando anche tre reti, ma a gennaio 2019 venne ceduto al Parma dove vi è rimasto fino alla passata stagione prima di volare in Inghilterra al Watford.

 

 

 

 

MARKO MARIN
Esterno di grandissimo talento che si guadagnò per diversi anni i galloni di predestinato, ma che purtroppo non riuscì mai a confermarsi come campione. Marko Marin lasciò da piccolissimo con la famiglia la sua Bosnia per volare in Germania e renderlo grande fu fin da subito il Borussia Mönchengladbach dove fu protagonista della promozione in Bundesliga. Nel 2009 passò al Werder Brema dove si rivelò uno dei migliori laterali del campionato, diventando un punto fisso nelle convocazioni di Löw per la Germania. Nel 2012 era ormai pronto per il grande salto di qualità, ma al Chelsea fu un vero e proprio buco nell’acqua e dopo poche partite iniziò una lunga serie di prestiti. Male con il Siviglia ed estremamente anonimo con la Fiorentina dove debuttò solo in Europa League senza mai nemmeno assaggiare la Serie A, venendo poi ceduto già a gennaio all’Anderlecht. Nel 2015 passò dunque al Trabzonspor dove riuscì a tornare al gol in campionato dopo ben tre anni di digiuno, ma anche a Trebisonda le cose non andarono per il meglio. Il dodicesimo posto finale della squadra fu altamente deludente e dopo una sola annata passò all’Olympiakos prima di girare ancora tra Europa e Medio Oriente.

 

 

JOSÉ ERNESTO SOSA

Trequartista dalla grande qualità tecnica, abile nel dribbling nello stretto e nel passaggio filtrante verso i compagni che però non ha mai spiccato il volo verso l’altro. El Principito Sosa era considerato un sicuro campione già in Argentina quando giocava per l’Estudiantes tanto che nel 2007 venne acquistato dal Bayern Monaco e con i Roten vinse campionati e sfiorò il successo in Champions League, ma sempre da riserva. Dopo un breve ritorno in Patria iniziò la sua avventura italiana con il Napoli, ma fu ancora un fallimento prima di revitalizzarsi in Ucraina al Metalist. Nel 2014, dopo un breve prestito all’Atlético Madrid, iniziò la sua esperienza in Turchia inizialmente al Beşiktaş e l’ottimo rendimento gli garantì una seconda esperienza in Italia al Milan, ma ancora una volta fallì miseramente. Nel 2017 passò dunque al Trabzonspor dove visse le tre migliori stagioni della carriera e nel 2020 vinse anche una Coppa di Turchia prima di tornare a Istanbul, questa volta per giocare con il Fenerbahçe.

 

 

 

DAVOR VUGRINEC
Attaccante dai buoni piedi e dal buon senso del gol fu una breve comparsata in Italia pur rimanendo uno dei più apprezzati attaccanti in Croazia. Davor Vugrinec iniziò nella squadra della sua città, il Varteks Varaždin dove segnò un innumerevole quantità di reti e si guadagnò la convocazione in nazionale. Passò in Turchia al Trabzonspor dove disputò le sue annate migliori, tanto da guadagnarsi la chiamata in Italia a Lecce. Con i salentini disputò due ottime annate e, nonostante la retrocessione dei giallorossi, venne convocato nel 2002 al Mondiale in Corea del Sud e Giappone. Ebbe però due pessime esperienze ancora nel Belpaese con Atalanta, dove non riuscì mai a segnare in un anno e mezzo, e a Catania in Serie B, solo due reti. Tornò in Croazia al Rijeka e ricominciò a segnare con continuità tanto che riconquistò la nazionale dopo due anni. Le sue quindici reti gli valsero il passaggio alla Dinamo Zagabria prima di chiudere carriera nel 2015 con lo Slaven Belupo.