La Lazio sta facendo un grande girone di Champions League e una vittoria in Germania contro il Borussia Dortmund darebbe la certezza di qualificazione per gli ottavi di finale. Sfida difficile quella del Westfalenstadion, ma che non è stata impossibile per altri grandi realtà italiane che in passato hanno saputo abbattere il Muro Giallo.

BORUSSIA DORTMUND-JUVENTUS 1-3 COPPA UEFA 1992-93
Ottmar Hitzfeld contro Giovanni Trapattoni, due icone del calcio europeo e simboli di Germania e Italia si scontravano per la finale di Coppa Uefa del 1993. Una doppia sfida che avrebbe dovuto essere equilibrata e dal risultato incerto, ma che invece ha visto una sola squadra dominare nei centottanta minuti e un giocatore diventare il migliore al mondo: Roberto Baggio. L’andata venne giocata al Westfalenstadion con i tedeschi pronti alla battaglia e in grado dopo soli due minuti di passare in vantaggio grazie al destro sotto il sette di Michael Rummenigge. Un gol che avrebbe messo in crisi chiunque, ma non la Juve del Trap. Dal ventiseiesimo al trentesimo la partita si ribaltò grazie al pareggio di Dino e al raddoppio di Roberto Baggio. Il Divin Codino realizzò anche nella ripresa il definitivo 1-3 con un meraviglioso destro a incrociare che battè sul palo e trafisse un immobile Klos. Il netto successo in terra tedesca spianò le porte alla Vecchia Signora per l’ancor più netto 3-0 di Torino che regalò ai bianconeri la loro terza e ultima Coppa Uefa.

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BORUSSIA DORTMUND-INTER 1-3 COPPA UEFA 1993-94
La stagione 1993-94 fu tra le più assurde in tutta l’ultra centenaria storia dell’Inter. Dopo essere stata considerata la vera anti Milan a inizio stagione i nerazzurri non riuscirono a rispettare le attese e quando a metà stagione venne esonerato Bagnoli la situazione crollò tanto che la salvezza arrivò solo all’ultima giornata. Ma se in Serie A c’erano problemi in Europa i nerazzurri di Marini volavano e riuscirono a vincere la Coppa Uefa e la vera prova di forza venne data ai quarti di finale contro il Borussia Dortmund. L’andata venne giocata in Germania e il protagonista inatteso fu l’olandese Wim Jonk che con una doppietta in tre minuti portò il punteggio già nel primo tempo sullo 0-2. Un risultato importante e l’abbottonatissimo 5-4-1 nerazzurro riuscì a tenere grazie anche ai miracoli di Zenga, ma nel finale Michael Schulz accorciò le distanze. Quando ormai sembrava tutto finito Igor Shalimov venne ben imbeccato da Rubén Sosa e il russo trafisse Klos per l’1-3 definitivo. Il gol si rivelò decisivo perché a Milano il Borussia Dortmund vinse per 1-2, ma a far festa quella sera, e due mesi dopo alzando la Coppa, fu l’Inter.

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BORUSSIA DORTMUND-JUVENTUS 1-3 CHAMPIONS LEAGUE 1995-96
La Juventus tornava in Champions League dopo nove anni d’assenza dall’ultima apparizione e in un girone non impossibile doveva giocarsi il primo posto con i tedeschi del Borussia Dortmund. E ad aprire il girone c’era proprio questa partita da sogno che solo tre anni prima valeva la finale di Coppa Uefa. L’andamento della partita fu molto simile e pronti via fu l’ex di turno Andreas Möller ad aprire le marcature battendo Peruzzi e gelando subito la squadra bianconera che però non si perse d’animo. Padovano trovò il punto del pareggio e poi salì in cattedra Alex Del Piero che segnò il suo primo gol in Coppa dei Campioni mettendo subito il suo sigillo con il suo classico destro a spiovere sul secondo palo. Una perla imparabile per Klos e che resterà sempre negli annali come uno dei gol più belli di sempre della competizione. Nella ripresa fu Antonio Conte a chiudere il discorso per gli uomini di Lippi rifilando un secco 1-3 al Westfalenstadion e lanciando così la Vecchia Signora verso la vittoria della seconda Champions League della sua storia.

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BORUSSIA DORTMUND-MILAN 0-1 CHAMPIONS LEAGUE 2002-03
La grande tradizione che vuole le squadre italiane trionfare nella competizione dopo aver vinto a Dortmund proseguì anche nel 2002-03 quando il Milan di Carlo Ancelotti strappò un’importantissima vittoria al Westfalenstadion. Il secondo girone prevedeva, oltre a rossoneri e gialloneri, anche Real Madrid e Lokomotiv Mosca e perdere punti negli scontri diretti sarebbe risultato fatale. Dopo la strepitosa notte di San Siro contro gli spagnoli decisa da Shevchenko, il Diavolo dovette andare nella tana del Bvb in un gelido inverno tedesco. Il centrocampo tutta fantasia dei lombardi con Pirlo, Seedorf e Rui Costa mise in difficoltà gli uomini di Sammer e a inizio secondo tempo ecco il centro della vittoria. Su un lancio di Seedorf fu Filippo Inzaghi a destreggiarsi da campione in area di rigore e a battere Lehmann in uscita per lo 0-1 decisivo. Nel finale ci fu molto da soffrire con Dida grande protagonista a sventare anche una conclusione del suo collega giunto in area per il disperato pareggio. La vittoria mise il Milan in una posizione di tranquillità e passò il girone da primo in classifica prima di andare a vincere a Manchester la sua sesta Coppa dei Campioni.

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BORUSSIA DORTMUND-UDINESE 0-2 COPPA UEFA 2008-09
Jürgen Klopp è uno degli allenatori più iconici di questo decennio ed è soprattutto in Europa che ha fatto vedere le cose migliori riuscendo a ottenere risultati insperati alla vigilia. Certo è che il debutto ufficiale nelle Coppe non fu dei più felici e a rovinarlo ci pensò un tecnico siciliano: Pasquale Marino. L’Udinese aveva pescato malissimo dall’urna di Nyon e il primo turno di Coppa Uefa avrebbe visto i bianconeri affrontare il Borussia Dortmund e l’andata venne giocata in terra tedesca. I gialloneri non erano la potenza che sarebbero diventati di lì a qualche anno, ma comunque in pochi avrebbero pronosticato una vittoria friulana. Eppure la squadra si presentò in trasferta con un offensivo 4-3-3 e già nel primo tempo Floro Flores e Inler bucarono Weidenfeller. Uno 0-2 tanto bello quanto inatteso con Gaetano D’Agostino che visse una serata da re del centrocampo e che lo avrebbe portato a fine stagione a essere corteggiato addirittura dal Real Madrid. Al ritorno il Bvb pareggiò la situazione, ma i rigori premiarono l’Udinese che raggiunse uno storico piazzamento ai quarti di finale.

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