Ritmo altissimo, Vélodrome gremito e affondi, rimonte e punti esclamativi da grande match continentale. Tutto questo è stato OM-Lens, il posticipo dell’ottava giornata di Ligue 1. Franck Haise porta i giallorossi momentaneamente al secondo posto centrando il quarto risultato utile consecutivo nonostante la rimonta subita da 2-0 a 2-2 grazie alle doti balistiche di Dimitri Payet, abilissimo a sfruttare le due occasioni più ghiotte per rientrare in partita. Il protagonista della partita è stato sicuramente Florian Sotoca, autore della rete del vantaggio e dell’assist decisivo per il tocco di Said.

Il Marsiglia di Sampaoli si è presentato con quella che ormai è la formazione titolare. Classica difesa a tre con Saliba, Balerdi e Luan, mediana a quattro su due linee con Gueye e Guendouzi a presidiare la metà campo difensiva e la coppia Rongier-Gerson a tentare qualche sortita offensiva con Under e Bamba Dieng a supporto di Dimitri Payet. L’eccesso di fiducia nei propri mezzi, il rodato sistema di gioco e un calo di attenzione generale sono stati i fattori determinanti sulla prima sconfitta stagionale. Il mani di Gueye in area al quarto minuto è di per sé un episodio significativo. Braccio totalmente disarmonico col movimento del mediano 22enne e rigore sacrosanto per il Lens che, nonostante i laser della tifoseria di casa, si trasforma in gol grazie all’esecuzione centrale di Sotoca. Pau Lopez spiazzato. Lo stesso portiere della Roma cede all’incertezza di squadra regalando a Kalimuendo la palla del possibile raddoppio, che invece arriverà poco dopo grazie alla prodezza di Frankowski. Un missile mancino che si infila sotto il ‘sette’ dopo un taglio dalla destra. Per il natìo di Danzica si tratta del primo gol con la nuova maglia: ottima presentazione.

 

Payet

Il 2-0 indirizza nettamente la gara, ma il Marsiglia torna a farsi sotto presto con orgoglio. Payet, dalle immagini tv, sembra disegnare una parabola fantascientifica su calcio di punizione salvo poi osservare dal replay la totale mancanza di spinta sulle gambe di Leca che subisce gol da un piazzato centrale. Al netto di questo orpello estetico, è Payet (l’anima dell’OM) a permettere ai suoi di rimettere la testa vicino a quella degli avversari. Un gol importantissimo in un momento della gara che non aveva visto ancora acuti marsigliesi. Da qui, la squadra di Sampaoli inizia a suonare il suo spartito sfiorando la rete con Gerson prima del rigore del pareggio. Wooh è ingenuo su Dieng e lo atterra senza pietà mentre il senegalese tentava di sfruttare il suggerimento di Guendouzi. Ancora Payet, ancora gol. Il 2-2 sembra cambiare totalmente l’inerzia della gara all’intervallo, ma l’OM non è stato capace di sfruttare l’episodio a suo favore subendo un ottimo Lens nella ripresa.

La sontuosa partita di Seko Fofana lascia poche iniziative centrali all’OM che ci prova con Lirola dalla distanza e con Dieng sfiorando soltanto la rete del 3-2. Il Lens affonda sulla destra passando spesso dalle parti di Luan: prima, il velo di Da Costa libera Kalimuendo in mezzo all’area e, poi, l’MVP Sotoca trova Said con un cross teso e invitante che viene spizzato sul secondo palo. La rete chude ogni speranza per Sampaoli che rischia il 4-2 ancora con Sotoca che fa lo slalom tra Guendouzi, Gerson e Balerdi prima di calciare out di poco.

Il Marsiglia arriva alla delicata sfida del Pierre Mauroy con alle spalle la prima sconfitta in campionato e la sfida contro il Galatasaray in Europa League. Un carico difficile da gestire prima di una partita importantissima per le zone nobili della classifica. Il Lens si conferma avversario ostico dopo aver battuto il Lille campione di Francia e il Monaco di Kovac: abbiamo l’ammazza-grandi del campionato?