In una sfida storica come quella tra Arsenal e Chelsea c’è ancora spazio per un nuovo duello: Conte e Wenger rappresentano due lati opposti della città, due generazioni differenti di allenatore, due scuole di pensiero molto distanti fra loro. Da colleghi in panchina non si sono ancora mai affrontati ma questa sera finalmente incroceranno i loro sguardi dopo una nervosa stretta di mano, perché la posta in gioco è altissima e la rivalità tra le due squadre sicuramente influirà sull’andazzo della gara.

Mai contro come allenatori come detto ma Wenger e Conte una volta si sono incrociati. Conte vestiva la maglia numero 8 della Juventus, di cui ne era orgogliosamente capitano. Wenger era sempre al posto suo, seduto sulla panchina dell’Arsenal che in quegli anni stava segnando un’epoca.

Era la Champions League del 2002, quella che verrà vinta dal Real Madrid contro il Bayer Leverkusen (ribattezzato Neverkusen visti i tre secondi posti in altrettante competizioni durante quella stagione)  grazie al capolavoro di Zidane; l’ultima Champions delle merengues prima dell’ossessione della Décima, la prima di Buffon e Totti.

Juventus e Arsenal si incontrarono nel secondo girone visto che allora non si disputavano gli ottavi di finale ma una seconda fase a quattro squadre che aumentava il numero di partite in programma. Nel primo girone la Juventus di Lippi superò  Porto, Celtic e Rosenborg classificandosi come prima mentre l’Arsenal passò come seconda dietro al Panathinaikos e davanti a Mallorca e Schalke 04.

Nell’andata giocata ad Highbury Antonio Conte non scese in campo: la partita finì 3-1 per i Gunners grazie alla doppietta di uno scatenato Freddy Ljungberg con i capelli rosso fuoco e ad una punizione magistrale di Henry che resero inutile il gol di Trezeguet (assegnato poi come autorete di Taylor).

C’era invece Conte nella partita di ritorno del Delle Alpi: in campo la Juventus vinse per 1-0 grazie ad un colpo di testa di Marcelo Zalayeta che valse 3 punti poi inutili nell’economia del girone in cui entrambe le squadre verranno eliminate chiudendo dietro a Bayer Leverkusen e Deportivo La Coruña.

Quella l’unica partita ufficiale in cui Conte e Wenger si sono affrontati, seppur con ruoli diversi da quelli attuali. Oggi il primo capitolo di un faccia a faccia intrigante tra due allenatori molto differenti: la prima volta è andata bene all’ex CT, ma Arsenal-Chelsea è tutta un’altra storia.