La tradizione delle coppe nazionali in Sudamerica non è forte come in Europa, ma se c’è un Paese in cui questo format è sentitissimo quello è sicuramente il Brasile. La Copa do Brasil è un torneo d’eccezione, una strepitosa coppa nazionale molto sentita dai club e dai tifosi, un esperimento decisamente più riuscito rispetto alla giovanissima Copa Argentina che quest’anno ha rischiato persino di non partire.

E invece in Brasile si è andati avanti come al solito, in un torneo ricco di sorprese e arrivato fino alle semifinali. Un turno che ci terrà compagnia durante le feste visto che le gare d’andata si giocheranno in questo 23 dicembre mentre il ritorno ci sarà il 30. Uno dei piatti forti del programma sudamericano, scatenato in questi giorni natalizi, giusto preludio a un gennaio in cui si assegneranno titoli pesantissimi.

Due partite molto differenti quelle in programma per la Copa do Brasil: quella tra una grande realtà contro la sorpresa del torneo, Palmeiras-América Mineiro, più la sfida del bel gioco tra Grêmio e San Paolo.

Il Palmeiras ha l’occasione della vita: nel giro di un mese può diventare il vero Re di Coppe, visto che il campionato sembra ormai essere scivolato via, ma sia nella coppa nazionale che in Libertadores ha raggiunto le semifinali. Ma se la sfida col River ha i contorni di un duello epico, tutto fa pensare che non ci dovrebbero essere problemi a far fuori su 180 minuti l’América Mineiro, unica squadra di Série B spinta così in avanti. Il Coelho sta vivendo un anno incredibile in cui si avvicina al ritorno nel Brasileirão grazia a una cavalcata in cui è preceduto solo dalla Chapecoense, abbinato a questo percorso di grande stupore in coppa dove ha mietuto vittime di livello come Corinthians e Internacional.

Certo, il livello del Verdão, che da adesso presumibilmente si concentrerà più sugli impegni infrasettimanali che su quelli del weekend, sembra non lasciare spazio ad alcun miracolo sportivo, anche perché Abel Ferreira dovrebbe recuperare sia Luiz Adriano che Rony per questa gara, con il secondo favorito per partire da titolare. La rosa è di assoluto spessore e sogna di vincere anche la Copa Libertadores, fantasia concessa da un gruppo che una volta cambiato l’allenatore ha saputo trovare il giusto cammino anche rinunciando alla leggenda Felipe Melo.

palmeiras luiz adriano
(Photo by Wagner Meier/Getty Images)

In contemporanea si gioca però la vera supersfida del programma. Grêmio e San Paolo sono probabilmente le squadre che giocano il miglior calcio del Brasile, ma bisognerà vedere con che approccio mentale arriveranno alla doppia sfida di questi giorni. Il Tricolor Paulista è primo nel Brasileirão ma deve ancora guardarsi le spalle da un rinato Flamengo e rischia di arrivare scarico mentalmente a questo appuntamento infrasettimanale, soprattutto se si considerano le difficoltà che ha avuto nelle coppe quest’anno dove è uscito prima dai gironi di Copa Libertadores e poi ai sedicesimi di Copa Sudamericana. Migliorare l’approccio alla settimana dal triplo impegno pesante è l’unica maniera per conquistare una doppietta che sarebbe storica per un club ormai a secco di titoli dal 2012.

Solo che dall’altra parte c’è un Grêmio in forte necessità di riscatto. L’eliminazione per mano del Santos dalla Copa Libertadores ha fatto malissimo ai ragazzi di Renato Portaluppi, che speravano di ritrovare nei tornei a eliminazione diretta, storico punto di forza in questi anni della gestione del Gaucho, e invece sono stati battuti per colpa di un inizio shock nella gara di ritorno in cui hanno gettato ogni possibilità di qualificazione. Con un campionato ormai fuori portata, la Copa do Brasil rimane l’unico obiettivo concreto raggiungibile, anche se il tabellone ha costruito un accoppiamento tutt’altro che facile.