Questa sera il Monumental aprirà le proprie porte per dare vita alla prima semifinale della Copa Libertadores 2020. Tra le prime quattro è arrivato il meglio che il calcio continentale potesse offrire e River Plate-Palmeiras sarà solo il primo atto dell’eterna sfida tra Argentina e Brasile. I Millonarios arrivano dal 2-2 del Superclásico dimostrando di essere duri a morire, mentre il Verdão ha conquistato la finale di Copa do Brasil. In tante occasioni le sfide tra squadre delle più importanti nazioni del Continente hanno portato all’accesso in finale e oggi andremo a vedere le ultime cinque che hanno sorriso agli argentini.

INDEPENDIENTE-CRUZEIRO 1975
Per oltre vent’anni la semifinale in Copa Libertadores corrispondeva a due brevi gruppi di tre squadre l’uno con la vincitrici che avrebbe così potuto qualificarsi alla finale. L’Independiente si ritrovò nel girone con i connazionali del Rosario Central e con i brasiliani del Cruzeiro, e furono i dettagli a stabilire chi avrebbe raggiunto all’ultimo atto l’Unión Española. I Diavoli Rossi persero all’esordio con le Canallas e Nelinho e Roberto Batata regalarono il 2-0 ai padroni di casa a Belo Horizonte. Con due sconfitte sembrava praticamente impossibile poter rientrare nella lotta per il titolo, ma il successo sul Rosario Central diede fiducia e alla Doble Visera de Cemento, oltre sessantamila spettatori accorsero per la decisiva ultima partita contro il Cruzeiro. Ai brasiliani sarebbe bastato perdere con un gol di scarto per approdare in finale per miglior differenza reti, mentre una vittoria dei Diavoli Rossi per 2-0 avrebbe portato allo spareggio tra la Raposa e le Canallas. Ci voleva quindi una straordinaria impresa ma ad Avellaneda tutto era possibile. Un rigore di Ricardo Pavoni sbloccò il risultato e nella ripresa il tripudio. Daniel Bertoni segnò il 2-0 e nel finale fu l’altro attaccante, Ricardo Ruíz Moreno, a battere Plassmann per il definitivo 3-0. Fu una notte sensazionale e per il Cruzeiro fu un fallimento incredibile mentre l’Independiente volò verso il successo di una nuova Copa Libertadores.

BOCA JUNIORS-ATLÉTICO MINEIRO 1978
L’ultimo raggruppamento prima della finale della Copa Libertadores 1978 prevedeva l’Atlético Mineiro come terzo incomodo alle due grandi corazzate di Buenos Aires Boca Juniors e River Plate. Dopo il pareggio nel Superclásico iniziale gli Xeneizes volarono al Mineirão per giocare una partita importantissima in ambito qualificazione e gli argentini non sbagliarono. L’eroe di giornata fu il terzino sinistro Miguel Bordón che segnò una doppietta che rese vano il momentaneo pareggio di Marcelo Oliveira e quei due punti in trasferta furono preziosissimi. Nel ritorno alla Bombonera il Galo si giocava le ultime chance di qualificazione ma un autogol di Modesto portò subito in vantaggio i padroni di casa. Marinho pareggiò per i brasiliani, ma nel finale Mastrángelo e Salinas segnarono le due reti del ko e del 3-1 decisivo. L’Atlético sconfisse il River a domicilio permettendo così al Boca di arrivare in finale con un turno di anticipo e di laurearsi campioni del Sudamerica a danno del Deportivo Calí.

BOCA JUNIORS-PALMEIRAS 2001
È stata la più grande rivalità di inizio nuovo millennio, con l’equilibrio che non riusciva a spezzarsi e calci di rigore sempre decisivi e sempre a favore del Boca Juniors. Il Verdão aveva voglia di vendicarsi dalla finale dell’anno precedente e nell’andata alla Bombenera disputò una sensazionale partita. Un sinistro all’incrocio di Alex valse lo 0-1, ma un rigore di Schelotto a fine primo tempo ristabilì la parità numerica. Fábio Júnior riportò in vantaggio i paulisti, ma fu Antonio Barijho a siglare il definitivo 2-2. Non un risultato eccellente in vista del ritorno, ma a San Paolo fu la grande notte di Juan Román Riquelme. Dopo lo 0-1 di Gaitán fu una sensazionale giocata del Díez a battere Marcos per lo 0-2 che sembrava essere valido per la vittoria. Il Palmeiras riuscì a vendere cara la pelle e con Fábio Júnior accorciò le distanze prima dell’autogol di Bermúdez che portó la qualificazione ai calci di rigore. Córdoba voló sulla conclusione di Alex, ma Traverso calciò un rigore orrendo mantenendo la sfida in parità. El Chiqui Arce doveva calciare il quinto rigore, ma incredibilmente uno specialista come lui alzò troppo la conclusione e con quella traversa poté scattare la festa Boca.

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BOCA JUNIORS-PALMEIRAS 2018
Come in questa occasione, anche nel 2018 le due semifinali prevedevano una doppia sfida incrociata tra argentine e brasiliane. Il Boca riaffrontò ancora una volta il Palmeiras, in quella che era diventata ormai una grande classica del calcio sudamericano. L’equilibrio rimase fino agli ultimi minuti quando salì in cattedra El Pipa Benedetto. Con un grande stacco di testa da calcio d’angolo e un terrificante destro all’angolino da fuori area riuscì a battere due volte Wéverton e a dare un prezioso vantaggio ai suoi. All’Allianz Parque di San Paolo si sperava nella grande impresa, ma le buone sensazioni svanirono subito quando da pochi passi fu Ramón Ábila a segnare lo 0-1 per il Boca. Nella ripresa il Verdão provò a risollevarsi grazie alle reti di Luan Garcia e al rigore di Gustavo Gómez, ma un grande destro all’angolino di Benedetto mise definitivamente la parola fine e mandando gli Xeneizes in finale.

 

RIVER PLATE-GRÊMIO 2018
Una delle semifinali più emozionanti della storia di questa competizione, la magia della Libertadores in tutto il suo splendore. Il mondo intero sognava il primo Superclásico della storia in finale, ma dopo l’andata al Monumental il sogno sembrava dover rimanere tale. Un colpo di testa di Michel riuscì a battere Franco Armani e il Grêmio ottenne così uno 0-1 che sapeva di seconda finale consecutiva. Serviva dunque un’impresa a Porto Alegre per gli argentini, ma a fine primo tempo un perfetto destro al volo di Léo Gomes portò in vantaggio il Tricolor. Non c’era quindi più nulla da fare, anche perché fino a dieci minuti dal termine il risultato non cambiò, fino a quando El Pity Martínez non calciò una perfetta punizione sulla testa di Borré che spizzò quel tanto che bastava per battere Marcelo Grohe e riaccendere le speranze. I Millonarios capirono che potevano sperare nell’impresa e pochi minuti dopo un gran destro di Ignacio Scocco venne deviato mandando la palla in calcio d’angolo. Nessuno si era accorto di qualcosa di strano, nemmeno i giocatori argentini, ma il gioco non riprendeva. L’arbitro uruguaiano Andrés Cunha andò al Var e notò come la deviazione avvenne tramite un braccio molto largo di Matheus Bressan, nonostante questi fosse molto vicino. Ammonizione e calcio di rigore, ma il difensore perse la testa ed ebbe una crisi di nervi e venne fermato da tutta la squadra a seguito della sua espulsione. Passarono svariati minuti prima della conclusione e Martínez aveva sul sinistro la palla della finale e fu freddissimo non tremando e spiazzando il portiere con un perfetto piatto all’incrocio dei pali. Era l’1-2 e il River aveva ribaltato la qualificazione e da quel pazzo finale i Millonarios vinceranno il Superclásico con il Boca e il Pity Martínez fu eletto miglior giocatore del Sudamerica.

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