È dal momento del sorteggio del tabellone di Copa Sudamericana che ci si immagina uno scenario simile. Oggi partono le semifinali, in un torneo che ha visto sin dai primi turni a eliminazione diretta un netto dislivello tra una parte sinistra competitiva e di grande blasone, contro una destra dedicata principalmente alle sorprese.

Rispetto alla Copa Libertadores, dove comunque le forze erano distribuite in maniera analoga, nel lato meno forte qui ci sono due totali outsider, mentre Palmeiras e River, pur non avendo avuto cammini impossibili, rappresentano comunque l’eccellenza del continente.

E invece si parte da questa sera con questa contrapposizione molto intrigante: il derby argentino, la sfida tra le favorite Vélez e Lanús da una parte; la gara delle rivelazioni, il Defensa di Crespo contro i cileni del Coquimbo Unido. E non è da dare per scontato che la sfida tutta argentina sia una finale anticipata, anche perché il Defensa dal 2019 in poi ha dimostrato di poter mettere i piedi in testa a tante squadre connazionali scivolando solo nel brutto girone di Copa Libertadores che l’ha portato a giocare questa Copa Sudamericana.

Da lì l’Halcón allenato da Hernán Crespo a saputo calarsi in un torneo di livello più basso superando tutti i turni, da quello più morbido contro lo Sportivo Luqueño alla doppia eliminazione brasiliana di Vasco da Gama e Bahia. Un percorso che porta grande credibilità anche di fronte a un avversario che rappresenta il vero miracolo sportivo sudamericano della stagione.

Il Coquimbo Unido infatti in Cile si sta aggrappando solamente alla disastrosa stagione del Colo Colo per provare a mantenere la categoria, ma a un campionato da rischio retrocessione è stato accostato questo incredibile cammino internazionale in Copa Sudamericana che ha portato il club in cui gioca Mauricio Pinilla (infortunato però da novembre) fino alla semifinale dopo aver eliminato i venezuelani dell’Estudiantes de Mérida, i peruviani dello Sport Huancayo e a sorpresa i colombiani del Junior di Barranquilla.

Grandissima attesa però per il derby argentino tra Vélez e Lanús, che avrà la gara d’andata al José Amalfitani e il ritorno alla Fortaleza. Entrambe hanno investito tanto su questo trofeo, tanto da finire eliminate nella Copa Maradona, dove disputano attualmente la Fase Perdenti, in cui solo il Vélez si gioca l’accesso a una finale che però mette in palio una qualificazione alla prossima Sudamericana irrilevante per la V Azulada, dato che è già qualificata alla Copa Libertadores del prossimo anno.

Entrambe hanno avuto un cammino durissimo: il Fortín ha dovuto eliminare Peñarol, Deportivo Cali e Universidad Católica mentre il Lanús ha fatto i conti con il San Paolo favorito per la vittoria finale, prima di incontrare Bolívar e Independiente. Di fatto è il momento più importante della stagione per i due club, che possono aggiungere blasone a questa annata altrimenti avara di titoli: il Vélez ha vinto tutti i titoli internazionali ma mai la Copa Sudamericana, trofeo che invece è stato vinto dal Granate nel 2013, unico vanto fuori dall’Argentina nel nuovo millennio.

Una coppia di semifinali diverse ma affascinanti, con tantissimo in palio nella corsa verso l’Otra Mitad de la Gloria.