Match di grande livello in quel di Copenaghen, città che ha ospitato i campioni d’Inghilterra in carica per la sfida Copenaghen-Leicester, fondamentale per entrambe le squadra. Gli uomini di Ranieri potrebbero salire a 12 punti, assicurandosi la qualificazione. Per i danesi sarebbe importante guadagnare punti importanti per tentare di qualificarsi come secondi nel girone. Vediamo insieme cosa è successo nel pareggio 0-0 di stasera.

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Copenaghen-Leicester è stato un match prettamente gestito dalla squadra di casa. Nessuno dei due schieramenti ha avuto occasioni colossali per cui disperarsi, ed al fischio finale a sorridere sono gli inglesi. La trasferta in Danimarca, unita al viaggio in Portogallo, era certamente la più difficile delle prove. Un pareggio a reti bianche porta gli uomini di Ranieri a 10 punti, ed ora le Foxes possono gestire con un vantaggio di tre lunghezze sul Porto, che nella serata ha vinto di misura in casa con il Bruges. Sorriso amaro per i tifosi del Copenaghen, i quali non possono essere tristi per il risultato singolo di stasera, dove hanno strappato un punto ai campioni d’Inghilttera. Le preoccupazioni derivano dalla situazione di classifica, che li vede ora a 5 punti, con una vittoria e due pareggi in quattro partite. Il ritmo non è certamente dei peggiori, ed è probabilmente migliore di quanto ci si poteva attendere all’inizio di questa esperienza, ma ora la sfida con il Porto diventa cruciale. Vani i tentativi di Cornelius e Santander di metterla sul piano fisico, avendosi trovato contro dei colossi quali Huth e Morgan, che finiranno la partita entrambi ammoniti. In generale, e per concludere, si è visto un Copenaghen che ha tentato di improntare il proprio gioco sulle fasce e sui lunghi appoggi verso l’attacco, ma un Leicester “all’italiana” e particolarmente preoccupato sulla fase difensiva è riuscito a rendersi altrettanto pericoloso con qualche strappo in ripartenza.

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Come spesso capita da queste parti, il tifo è stato spettacolare. Al momento dell’annuncio delle formazioni la curva ha rivelato la coreografia, formata da drappi bianco e azzurri celebranti la super stagione dei loro beniamini, mentre tutto lo stadio si colorava con i colori sociali. Meno consistente la presenza di tifosi inglesi rispetto ai danesi nella città di Leicester, ma del resto è una cosa che si poteva pronosticare con largo anticipo.

Si chiudono dunque gli impegni europei delle squadre del girone G, raggruppamento nel quale l’equilibrio e la matematica occuperanno un ruolo particolarmente importante fino al fischio finale della sesta partita.