In fondo Carlo Ancelotti lo sapeva già: quando una delle sue squadre incontra la strada di Curtis Jones, la sconfitta è assicurata. Lo aveva sperimentato con il Napoli in Youth League, colpito da una tripletta del centrocampista, ma ne ha avuto la conferma in FA Cup con il suo Everton, steso al suolo nel finale da un tiro nell’incrocio del classe 2001, diventato a tutti gli effetti nemico giurato dell’allenatore italiano.

Non è di certo un caso che a decidere la partita ci abbia pensato proprio lui che con la maglia dell’Under 23 è già considerato una star: da capitano ha già segnato 8 gol e 4 assist in 12 presenze, riuscendo a reggere alla perfezione anche il peso delle numerose convocazioni in prima squadra, diventate ormai una tappa fissa da qualche settimana. Quello di vestire la maglia del Liverpool sembra essere un destino cucito apposta per lui, arrivato nell’Academy dei Reds quando aveva soltanto 9 anni: in questa decade trascorsa tra le varie sezioni giovanili Jones è cresciuto a pane e football, aiutato anche dai consigli di Steven Gerrard che lo ha allenato nel periodo dell’Under 18, un maestro prezioso ai quali molti lo hanno già accostato per classe e talento.

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La sua storia però somiglia tremendamente a quella di Trent Alexander Arnold, idolo indiscusso di Liverpool e del Liverpool: entrambi sono i veri scousers della squadra, cresciuti nel Mersey con i Reds nel cuore, un dettaglio non di poco conto per conquistare l’affetto e la stima della Kop. I loro percorsi si intersecano alla perfezione ed è forse per questo motivo che Jones suscita già grandi aspettative. D’altronde, con il suo carattere sfacciato non ha mai deluso nei momenti più importanti, compresa la partita di League Cup contro l’Arsenal di cui è stato protagonista assoluto con il rigore decisivo che ha sancito il passaggio del turno.

È proprio grazie al suo gol che il Liverpool può sognare davvero di compiere l’impresa del treble, un obiettivo che in realtà si estende dato che in bacheca ci sono già la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club ad attendere i trofei che verranno, grazie soprattutto alla forza e al talento di giovani come Curtis Jones, la nuova speranza di una squadra sempre più inarrestabile.

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