Il secondo turno di DFB-Pokal ha visto il clamoroso crollo del Bayern Monaco; un blackout totale che ha portato i bavaresi a perdere cinque a zero in casa del Gladbach. Un risultato storico ma nei due giorni di coppa abbiamo visto anche altro: i successi di Lipsia e Dortmund, il crollo del Leverkusen e la meravigliosa storia di Manuel Riemann, portiere del Bochum.

Partiamo dal Leverkusen che, neanche in maniera troppo sorprendente, perde in casa contro il Karlsruher; la squadra di Zweite ha vinto due a uno alla BayArena sfruttando l’errore di Hradecky nella ripresa. Un risultato che non deve lasciare stupiti considerando la storia di un club capace ogni anno di compiere dei veri e propri suicidi sportivi. Il crollo delle Aspirin è iniziato, come nella passata stagione, dopo una sconfitta con il Bayern Monaco; da quel cinque a uno il club ha collezionato due pareggi e una sconfitta dando la sensazione di sciogliersi come neve al sole.

Bochum, il cambio per passare il turno

La storia più bella, però, è senza dubbio quella del Bochum; il club, in piena lotta per non retrocedere e reduce da due vittori consecutive senza subire gol, affrontava l’Augsburg in una sfida che ha confermato le sensazioni di equilibrio della vigilia. La svolta si è avuta al minuto centodiciotto sul punteggio di due a due quando l’allenatore del Bochum ha deciso di far entrare il portiere Riemann. Una mossa non nuova arrivati ad un passo dalla lotteria dei rigori ma che non ha portato al solito esito. L’estremo difensore inserito da Reis non è riuscito a parare nessuno dei rigori fronteggiati (Maier ha calciato alto sopra la traversa) ma è risultato ugualmente decisivo. Come? Realizzando il quinto penalty in favore dei suoi; un gol fondamentale che ha permesso al Bochum di qualificarsi al turno successivo.